Assurdo a Napoli: birra venduta con i farmaci nel distributore automatico

«Già il fatto che una farmacia venda, nel distributore automatico, anche bevande appare singolare, ma che metta in vendita anche birre alcoliche in vetro è fuori da ogni logica oltre che da ogni legge e regolamento visto che chiunque, anche un minorenne, può acquistare liberamente una bevanda alcolica». Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker radiofonico Gianni Simioli, denunciando che «nel distributore automatico installato all’esterno della farmacia Principe Umberto, in via Firenze, nei pressi della stazione centrale, insieme a preservativi e altri prodotti sanitari, sono in vendita anche birre alcoliche in bottiglia che possono essere acquistate dai minorenni visto che non è previsto l’inserimento di documenti atti a comprovare la maggiore età, come nel caso dei distributori di sigarette».

«Come ricordato in una risoluzione del Ministero dell’economia del 29 novembre del 2016, la vendita di alcolici ai minori è vietata sempre, anche attraverso i distributori automatici e anche per le attività commerciali che, normalmente, vendono alcolici», ha aggiunto Borrelli per il quale «il fatto che a vendere birre in vetro sia una farmacia che si trova nel Vasto, una zona dove ci sono continue risse e accoltellamenti e dove non mancano i problemi legati anche all’uso di alcolici, rende la cosa ancor più grave, motivo per cui ho segnalato la vicenda all’Ordine dei farmacisti e a Federfarma chiedendo di intervenire sui titolari della farmacia Principe e di verificare se anche altre farmacie siano solite trasformarsi in rivendite di alcolici 24 ore su 24 grazie ai distributori automatici». «Si fanno tante campagne e ordinanze contro l’uso dell’alcol soprattutto per i minori e poi i primi a venderlo senza alcun filtro e in mezzo alla strada sono le farmacie», ha concluso Borrelli per il quale «siamo di fronte a una vera assurdità».