Riapertura bretella di Melito, Marrone: snodo essenziale, molti addetti ai lavori non ne hanno colto l’importanza

Era attesissima la riapertura della bretella di Melito e così non sono passate inosservate le assenze del sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Luigi De Magistris e dei colleghi dei Comuni principalmente interessati allo snodo al taglio del nastro di sabato mattina. Alla cerimonia, insieme con il consigliere delegato della Città Metropolitana Raffaele Cacciapuoti, sono risultati  presenti i soli sindaci di Melito (Antonio Amente) e di Casandrino (Salvatore Volpe).

Particolare che non sfuggito all’occhio attento di chi, in qualità di consigliere comunale, è stato presente al taglio del nastro. È il caso di Rocco Marrone, esponente nel civico consesso melitese della lista Movimenfo Democratico Peogressista.

“Non parlerei di riapertura, ma più semplicemente di apertura della bretella di Melito, la cui importanza ed incidenza territoriale ha creato confusione nelle idee di qualche addetto ai lavori – ha dichiarato Marrone – Qualcuno ha forse dimenticato, o probabilmente non ne è al corrente, che la stessa opera infrastrutturale serve in primo luogo a collegare i Comuni dell’area a nord di Napoli con l’aeroporto di Capodichino e con le due uscite di Melito e Mugnano presenti sulla Circumvallazione. Ai cittadini interessa poco di chi e’ il merito della ultimazione dei lavori. A loro, in particolar modo ai residenti nei Comuni di Melito, Mugnano, Sant’Antimo, importa che da oggi in poi non dovranno più perdere ore all’uscita di Sant’Antimo per poi poter raggiungere le proprie abitazioni e la zona industriale a nord di Napoli”.

 

Il consigliere, risultato più votato alle ultime amministrative, non ha nascosto la sua amarezza per il forfait sabato di diversi rappresentanti delle istituzioni locali.

“Sono stato presente all’inaugurazione e devo dire che sono rimasto un po’ deluso nel non vedere i sindaci di Napoli, Sant’Antimo e Mugnano alla cerimonia. Voglio pensare che gli stessi siano risultati assenti per improcrastinabili impegni legati alla città che amministrano, altrimenti dette assenze sarebbero da considerare come gravissime – ha concluso Rocco Marrone – Ho sempre creduto e continuo a credere che, per riavvicinare i cittadini alle istituzioni, serve la costante presenza dei politici sul territorio. Sempre più spesso, però, ciò non accade per mancanza di conoscenza dello stesso territorio e di senso di appartenenza”.