Brumotti nella bara, foto choc dell’inviato di Striscia la Notizia

“Alla fine è anche comoda! Continue minacce di morte 
 non faranno altro che motivarmi di più  Grazie per segnalarmi ogni angolo di spaccio,l’Omertà va uccisa! Da solo non farò molto ma insieme sti cazzi chi ci ferma…. vai italiani che prima o poi si darà una svolta”. Brumotti, inviato di Striscia la Notizia, torna all’attacco dopo le recenti minacce ricevute a Napoli.

Brumotti e la sua troupe sono finiti di nuovo attaccati, come era accaduto dieci giorni fa a Caivano, un grosso cemtro del napoletano. Stavolta il servizio sullo spaccio a Rione Traiano, di Napoli città, ha scatenato un raid degli spacciatori. I pusher – stati tutti monitoriati e filmati duranto lo smercio di sostanze stupefacenti – hanno reagito brutalmente, quando l’inviato di Striscia si è presentato armato di foto e video e ha domandato ai residenti se i soggetti immortalati fossero noti in zona.

 

I criminali non si sono fermati al lancio di uova e sassi, come si legge sul comunicato stampa del programma di Antonio Ricci : l’auto blindata di Striscia è stata circondata da una decina di uomini incappucciati che hanno tirato calci contro il mezzo. Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri ha bloccato gli aggressori. Infine l’auto della troupe di Striscia è riuscita ad uscire dal rione solo con la scorta dei militari.

In provincia di Napoli un altro assalto il 13 gennaio

Ormai sembra diventata una costante, quasi un appuntamento fisso. Nuova violenta aggressione subita da Vittorio Brumotti e dalla sua troupe di Striscia la Notizia in provincia di Napoli. Ne dà notizia un comunicato della trasmissione che racconta quanto avvenuto: “Verso le 15 l’inviato e i suoi collaboratori si trovavano al Parco Verde di Caivano per documentare lo spaccio di droga che da qualche mese ha in parte abbandonato l’area del Rione Scampia per trasferirsi in questa cittadina a nord di Napoli. Per la prima volta una troupe televisiva ha documentato questo nuovo traffico esercitato in maniera molto organizzata e violenta da una banda di camorristi”.