Camorra a Ponticelli. Il boss Minichini pronto a lasciare il 41 bis

Il boss Ciro Minichini ‘cirillino’ potrebbe ben presto lasciare il regime di carcere duro. E’ questa l’indiscrezione riportata questa mattina da Il Roma. L’uomo è il padre dei ras Michele e Alfredo, nonché indiscusso capoclan, insieme ad Antonio De Luca Bossa, del “sistema” di Ponticelli.

Una famiglia segnata dalla vendetta. La vendetta dei De Luca Bossa-Minichini, storiche famiglie di mala in quella Ponticelli dove i ‘vecchi nomi’ della camorra sono duri a morire. Da quando nel 2013 gli hanno assassinato il figlio, Anna De Luca Bossa ha provato in ogni modo a vendicarsi. In ogni modo. Tutto pur di farla pagare ai De Micco, i famigerati ‘Bodo’. È dal 1989 (con la strage del bar “Sayonara” a Ponticelli) che i De Luca Bossa sono considerati una famiglia di mala che conta. Il capostipite, Umberto, ex cutoliano di ferro passato poi con i Sarno del rione De Gasperi, fu arrestato per quella strage ed ha passato ben 18 anni dietro le sbarre prima di essere scarcerato nel 2008 per gravi motivi di salute. Proprio nel 2008, infatti, morì per cause naturali. Il figlio maggiore Antonio, meglio noto come ‘o sicc, che sta scontando l’ergastolo, ha seguito le sue orme diventando, a soli 17 anni, uno spietatissimo killer. Venne arrestato, e poi rilasciato, proprio dopo la strage del bar Sayonara.