Dalla latitanza insieme al ‘tradimento’: Tamburrino era un fedelissimo di Marco Di Lauro

Ha del clamoroso il voltafaccia di Salvatore Tamburrino, l’ex vivandiere di Marco Di Lauro che ha deciso di collaborare con la giustizia. Si tratta di un profilo storico della cosca di via Cupa dell’Arco, di un personaggio che potrebbe rivelare particolari fin qui inediti. Tamburrino ha curato in particolare la latitanza di Marco Di Lauro come si evince da alcuni retroscena contenuti nell’ultima ordinanza che qualche mese fa smantellò la rete di fiancheggiatori del clan. Come quella che voleva il gruppo dotarsi di una squadra di elettrauti, meccanici pronti a tutto. Rete capeggiata proprio da Tamburrino arrestato poche ore prima della cattura del superlatitante. In una conversazione del 2014 l’uomo parla con un altro affiliato Vincenzo Gatta.

Si trovano entrambi nell’officina di Puzone e Tamburrino fa riferimento alle volte in cui lì, insieme con lui, c’era anche Marco Di Lauro. Tamburrino: «Eh Enzu’…lo sai quante nottate facevamo noi qua dentro noi! (dentro l’officina) Le nottate che facevamo io, Marco (Di Lauro, ndr) dentro da Antonio (Puzone)…”. “…per Marco… – dice ancora il luogotenente dei Di Lauro – venivano i meccanici da fuori per prepararci la macchina! Alloggiavano nell’albergo qua… quel ragazzo faceva le nottate insieme a noi. E Marcuccio (Marco Di Lauro, ndr) tutte le sere gli dava le cento, le duecento euro in mano…».