Tamponi nel campo rom a Scampia. Due positivi controllati a Sant’Antimo

campo rom covid secondigliano tamponi

Tamponi anche agli abitanti del campo rom di Cupa Perillo, nel quartiere di Scampia. Quest’oggi sono stati effettuati in tutto 32 tamponi all’area dove vivono ancora centinaia di persone e non risulta, almeno al momento, il riscontro di alcun caso di positività al Covid-19 da parte della task force epidemiologica regionale dell’Asl Napoli 1 Centro.

Il campo di Cupa Perillo è lo stesso destinatario di un provvedimento di sgombero nel luglio del 2017 da parte della Procura di Napoli perché abusivo e dalle condizioni igienico-sanitarie giudicate spesso difficili. Un mese dopo, il 27 agosto del 2017, l’accampamento fu in parte distrutto a seguito di un incendio. Sorto in modo spontaneo, al contrario del campo rom della Circumvallazione Esterna di Secondigliano non ha mai avuto alcuna autorizzazione ma molte delle persone che vi abitano sono oramai di fatto italiani di seconda o terza generazione.

A seguire da tempo l’evoluzione anche dopo l’inizio della pandemia al campo rom di Scampia è la direzione del Distretto Sanitario 28 dell’Asl Napoli 1 Centro, l’ufficio servizio socio-sanitario della stessa Asl e associazioni del territorio come “Chi Rom e Chi No’’, l’associazione Celus tramite il centro il Giardino dei mille colori di Suor Eduarda Piro’.

Il campo rom di Secondigliano

Tornando al campo rom di via Circumvallazione Esterna a Secondigliano, si registrano attualmente in totale 11 positivi in totale al Coronavirus. Si tratta di 8 cittadini di nazionalità serba, parte dei quali giunti in Italia dal Paese balcanico nei giorni scorsi. Attualmente è ricoverata all’ospedale Policlinico una ragazza di 17 anni incinta, la prima del campo rom, di pertinenza del Comune di Napoli, ad essere scoperta domenica scorsa positiva al Covid-19. La giovane era rientrata circa 10 giorni fa dalla Serbia. Altre due persone, un uomo e una donna, tra loro coniugi, sono state trasferite al Covid Center dell’Ospedale del Mare e le loro condizioni di salute sono sott’osservazione.Nelle ultime ore agli 8 già individuati come infetti se ne sono aggiunti altri 3. Uno di questi, che ha raggiunto l’Italia anch’egli in auto, è in carico all’Asl di Caserta avendo raggiunto la sua famiglia al campo rom di Pescopagano in località Mondragone.

Due delle persone positive hanno effettuato il test con il tampone presso una struttura sanitaria di Sant’Antimo, di propria volontà. Sono oltre attualmente 60 le persone sottoposte a sorveglianza sanitaria all’interno del campo rom di Secondigliano.

I positivi dell’ultimo bollettino

I positivi dell’ultimo bollettino

Dei 15 positivi, detti dei 6 connessi ai casi del campo rom di Secondigliano, altri 5 si riferiscono a quelle persone che hanno avuto contatti stretti con persone precedentemente risultate positive nel salernitano mentre le altre 4 sono in corso indagini epidemiologiche sulla tracciabilità.