Dal 18 giugno parte la procedura veloce per la cassa integrazione

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La cassa integrazione e l'Inps

Dal 18 giugno scatta la procedura accelerata per i pagamenti diretti della cassa integrazione. Come riporta Il Sole 24 ore la modifica è prevista dal decreto Rilancio. C’è l’anticipazione da parte dell’Inps del 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo entro 15 giorni dal ricevimento delle domande da parte del datore di lavoro.

Previsti tempi più stretti anche per le domande, infatti, secondo la nuova procedura devono essere presentate entro il 15simo giorno dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. I datori di lavoro dovranno interfacciarsi con l’Inps. Viene meno quindi il doppio canale Regioni-Inps che ha causato ritardi nei pagamenti della prima tranche di ammortizzatori.

I DATI DELL’INPS SULLA CASSA INTEGRAZIONE

I beneficiari potenziali complessivi di Cassa integrazione nelle diverse tipologie sono, al 25 maggio 20207.946.992, per 1.107.734 domande di aziende. Queste domande sono prenotazioni di risorse, e non effettive domande di fruizione di cassa integrazione. Si tradurranno in effettive domande solo con invio del modello sr41 (se a pagamento diretto) o con denuncia in Uniemens (se a conguaglio) nel mese successivo a quello di sospensione, con il quale le aziende comunicano le effettive sospensioni e iban dei lavoratori (in caso di pagamento diretto).

Su 1.107.734 domande, l’INPS ha ricevuto 1.001.056 sr41, e 706.620 sono stati già pagati per circa 2 milioni di lavoratori. Dei relativi benefici potenziali, 4.119.904 sono già stati anticipati dalle aziende con conguaglio INPS.