L’ira di De Luca contro il Governo: “Mancano soldi per cassa integrazione e per l’ex zone rosse”

L’ira di De Luca contro il Governo

Tanti italiani stanno attendendo la liquidazione della cassa integrazione in deroga. Il Presidente Vincenzo De Luca ha difeso il lavoro della sua amministrazione: “La Campania è all’avanguardia in Italia nelle istruttorie, anche se nonostante il lavoro fatto e avendo inviato all’Inps le pratiche, molte istanze sono ancora ferme. Per la Cassa integrazione in deroga mancano dal Governo 40 milioni per la copertura di tutte le domande. Abbiamo già sollecitato e continueremo a farlo il Ministero del Lavoro augurandoci che vi siano al più presto risposte adeguate – il Governatore ha parlato anche della mancanza di fondi nazionali per le zona rosse –  Incredibile decisione da parte del Governo. E’ sconcertante che si sia solo immaginato di escludere le ex zone rosse (Vallo di Diano, area Ariano Irpino) dal Fondo dedicato alle aree colpite gravemente dell’emergenza Covid. Chiediamo che si corregga immediatamente questa disposizione da parte del Governo”.

PROLUNGAMENTO DELLA CIG

Come sancito dal Decreto Rilancio i datori di lavoro potranno utilizzare la cassa integrazione per una durata massima di nove settimane. Il periodo di riferimento è dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. Potranno però richiedere anche altre 5 settimane dopo la conclusione del periodo concesso.

LE PROCEDURE PER ACCEDERE ALLA CASSA INTEGRAZIONE

L’Istituto illustra le misure a sostegno del reddito previste dal Cura-Italia nei casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per eventi connessi al COVID-19. Queste le prestazioni a supporto delle attività produttive su tutto il territorio nazionale: Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e assegno ordinario; Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per le aziende che si trovano in Cassa Integrazione Straordinaria; Assegno ordinario del Fondo di Integrazione Salariale (FIS); Assegno ordinario dei Fondi bilaterali (di cui all’articolo 26, d.lgs 148/2015) e Fondi Trentino e Bolzano-Alto Adige.

Cassa Integrazione speciale per gli operai e gli impiegati a tempo indeterminato dipendenti da imprese agricole. CIG in Deroga. Riguardo agli aspetti contributivi  cui sono tenute le aziende autorizzate alle integrazioni salariali, nel messaggio 27 aprile 2020, n. 1775 sono illustrate, infine, le istruzioni operative e contabili relative ai pagamenti a conguaglio e le modalità da adottare nel caso di pagamento diretto da parte dell’azienda.

Istruzioni operative per la Cassa Integrazione

L’INPS, con il messaggio 7 aprile 2020, n. 1525, comunica che sono stati implementati e caricati su “Sistema Informativo dei Percettori” (SIP) i decreti convenzionali che le Regioni interessate stanno già utilizzando per l’invio delle concessioni di Cassa Integrazione in Deroga. Nel messaggio sono fornite tutte le istruzioni per il completamento della procedura.

Per le aziende plurilocalizzate

Il decreto interministeriale del 24 marzo 2020 ha fornito disposizioni sull’assegnazione delle risorse per il finanziamento della CIG in Deroga per le aziende plurilocalizzate. Ovvero unità produttive con stesso datore di lavoro e sedi in 5 o più regioni o province autonome.  In caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa causate dall’emergenza sanitaria. L’Istituto illustra la gestione delle misure a sostegno del reddito previste dal decreto-legge 18/2020. Fornisce indicazioni sulle modalità della domanda, sulle risorse finanziarie disponibili e sui ai limiti di spesa della CIG in Deroga per aziende plurilocalizzate.

Istruzioni per la domanda integrativa di Cassa Integrazione

Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 ha disposto l’estensione delle prestazioni di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), di assegno ordinario e di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020. Queste prestazioni, con causale “COVID-19 nazionale”, sono riconoscibili anche ai lavoratori che al 17 marzo 2020 risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione. Il messaggio 14 aprile 2020, n. 1607 chiarisce che le aziende che hanno già trasmesso domanda di accesso alle prestazioni con causale “COVID-19 nazionale” possono inviare una domanda integrativa, con la medesima causale e per il medesimo periodo originariamente richiesto, con riferimento ai lavoratori che prima non rientravano tra i beneficiari della prestazione.