Blitz nel carcere di Secondigliano

Continuano le ispezioni nelle celle del carcere di Secondigliano. Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono costantemente impegnati alla ricerca di dispositivi vietati e sostanze stupefacenti nel penitenziario napoletano. L’ultima operazione ha permesso il sequestro di 15 cellulari smartphone e micro telefoni con sim occultati all’interno di aree comuni  e celle. Secondo quanto emerso da recenti operazioni, corredate da intercettazioni, i dispositivi sono utilizzati dai detenuti per comunicare con l’esterno e, talvolta, per continuare a gestire gli affari nonostante lo stato detentivo.

Il penitenziario di Secondigliano è più volte finito al centro delle cronache per tentativi, anche ingegnosi, di introduzione di telefoni e droga all’interno delle mura. Appena due mesi fa gli agenti della Penitenziaria sventarono una ‘consegna’ particolarmente articolata. I funzionari riuscirono infatti ad intercettare un drone in fase di atterraggio alle spalle dell’area detentiva. Il velivolo trasportava una busta in cui furono rinvenuti due smartphone dotati di caricabatterie e cavetti. Come appurato, il drone era particolarmente sofisticato; con un ampio raggio d’azione, era presumibilmente pilotato dalla vicina ‘167’ o dal ponte dell’asse mediano.

 

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