Scoperta centrale ‘pezzotto’ Sky e Dzn a Napoli, clienti rischiano multe e galera

Immagine di repertorio

Duro colpo alle piattaforme Iptv in Campania. Dopo la retata dello scorso autunno infatti, nell’ultimo weekend su molti schermi campani e non solo è tornato il buio. Merito di un’operazione delle fiamme gialle partita da Roma.

Il tribunale della capitale ha disposto l’oscuramento di 15 siti web che trasmettevano illegalmente le partite di Serie A e calcio internazionale. L’inchiesta del Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza, coordinata dalla procura, ha preso spunto da una denuncia presentata proprio dalla Lega di serie A.

Le indagini, ancora in corso, puntano ad individuare chi gestiva l’operazione, composta da decine di ‘reseller’. Nel mirino sono finiti anche centinaia di clienti che guardavano illegalmente le partite.

La sede a Napoli

La sede operativa, nonché quella centrale, del ‘pezzotto’ si trovava al centro direzionale nell’Isola G1, a due passi dagli uffici della Procura. Ufficio che, secondo quanto ricostruito, sarebbe riconducibile ad un uomo dell’alto Casertano.

L’operazione ha determinato la chiusura di circa 200 server in Germania, Francia e Olanda. In Italia la piattaforma era utilizzata da almeno 5 milioni di utenti che per soli 12 euro al mese potevano godere sport e fiction su Sky, Mediaset, Dazn, Netflix, Infinity e tutte le principali pay tv italiane ed estere. In tutto i campani coinvolti nel business sono stati quasi una ventina.

Cosa si rischia

Gli utenti che hanno usufruito della piattaforma illegali rischiano dai 6 mesi a 3 anni di reclusione, nonché una multa fino a 25.822 euro. Oltre 700.000 gli utenti online oscurati al momento del sequestro, 5 milioni di utenti solo in Italia, per un giro d’affari stimato in circa 60 milioni di euro annui.

Una fitta rete commerciale, diffusa su tutto il territorio nazionale e con basi prevalentemente in Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia riceveva il segnale grazie a questa tecnologia acquisendo illegalmente interi pacchetti di contenuti per la successiva rivendita al cliente finale a un prezzo di 12 euro circa.