Chiusure di piazze e strade dopo le 21, quando scatta il blocco del Dpcm

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Misure anti contagi, chiusura piazze e strade

Chiusure di piazze e strade dopo le 21, quando scatta il blocco del Dpcm. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21. Rimane naturalmente la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle
abitazioni private.

Sarà obbligatorio nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

“Scuola è uno dei vettori di contagio nelle famiglie”, De Luca parla delle chiusure

Ieri sera Vincenzo De Luca è stato ospite alla trasmissione Che Tempo Che Fa. Il giornalista Fabio Fazio ha posto diverse domande al Governatore tra cui il motivo del dietrofront sul lockdown e sugli scontri nella manifestazione di venerdì sera. “C’è una malessere sociale che aspetta risposte economiche rapide. Nella nottata di venerdì i protagonisti sono pezzi di camorra, antagonisti, neofascisti. La camorra ha interessa per spacciare la droga e vuole campo libero. La sceneggiata violenta è scattata venerdì scorsa. Abbiamo avuto due arresti di spacciatori: su questi episodi c’è stata troppa tolleranza. In Campania ci sono persone che rischiano di andare sotto usura per 1000 euro. Oggi la priorità assoluta sarebbe varare un piano di aiuto socio-economiche da parte del Governo. La gente deve avere la vita salva e il pane, tale da dare serenità a famiglia e imprese su modello della Campania“, ha risposto in diretta tv nazionale.

Il Governatore ha parlato anche dell’ultimo dpcm di Giuseppe Conte chiedendo un inasprimento delle chiusure: “Non basterà. Livello contagio triplo rispetto a marzo, ma abbiamo apertura scuole e la stagione influenzale che aggraverà la situazione. Adesso non è possibile fare lo screening e il riempimento delle terapie intensive. O chiudere tutto per un mese o prendere misure intermedie: il Governo ha scelto la seconda strada. Abbiamo un problema sulla scuole, quel mondo è uno dei vettori di contagio nelle famigli”.  Intanto prima dell’intervista ha emanato la nuova ordinanza.

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