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sabato, Gennaio 22, 2022
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Covid a Napoli, ricoveri in aumento al Cotugno: “Ben 10 casi di sottovariante Delta”


In forte crescita i contagi Covid a Napoli. Nell’ultima settimana aumentano anche i ricoveri al Cotugno, con terapie intensive riempite per i tre quarti. A fare rabbia è l’elevatissimo numero di novax ad occupare i posti letto. Intanto, nel sequenziamento effettuato venerdì scorso sono stati rilevati una decina di casi di sottovariante Delta.

La quasi totalità dei ricoverati sono persone non vaccinate

Il dato che registriamo e che ci lascia sgomenti è che ormai oltre il 93-94% dei ricoverati sono persone non vaccinate, anche giovani. Abbiamo trentenni intubati in terapia intensiva e proprio oggi abbiamo ricoverato in subintensiva un 17enne no vax con una polmonite conclamata. È qualcosa che fa rabbia“. Così Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli alla quale afferiscono gli ospedali napoletani Monaldi, Cto e Cotugno. Quest’ultimo, specializzato nella cura delle malattie infettive, ha rappresentato e ancora rappresenta la cartina tornasole dello stato della pandemia a Napoli e in Campania, oltre ad essere stato un modello nella gestione dell’emergenza Covid soprattutto nel periodo del lockdown.

L’identikit dei ricoverati

I vaccinati anche con doppia dose ricoverati sono soggetti di una certa età, che hanno comorbidità e che in ogni caso sviluppano una patologia che non ha bisogno della terapia intensiva. Abbiamo invece non vaccinati anche trentenni intubati in terapia intensiva. Proprio oggi abbiamo ricoverato un 17enne con una polmonite conclamata ’12 su 20′ ed è in subintensiva. Abbiamo un dato evidente, cioè che le persone che si ricoverano sono quasi tutte non vaccinate, mi chiedo quindi come sia possibile che ancora oggi ci siano persone che resistono all’idea di vaccinarsi e che magari mettono in discussione anche l’utilizzo del vaccino” spiega Di Mauro.

10 casi di sottovariante Delta al Cotugno

Massima attenzione soprattutto sui nuovi dati del sequenziamentodei tamponi. “Dalle analisi condotte venerdì scorso – spiega il dottor Luigi Atripaldi, direttore del laboratorio di analisi del Covid19 del Cotugno di Napoliabbiamo rilevato una sottovariante della Delta in un numero abbastanza elevato dei nostri ricoverati. Si tratta di circa una decina di pazienti, pari a circa il 15-20%“.

Ma Atripaldi sulla questione mantiene la massima prudenza: “Attenti a parlare di una nuova sottovariante. Aspettiamo prima la conferma dall’Istituto Superiore di Sanità, al quale sono stati inviati i dati. L’invito a tutti i cittadini è a vaccinarsi, perché il vaccino rende i sintomi sopportabili e evita i casi gravi, ed è l’unica vera protezione contro il Covid. E bisogna continuare a usare tutte le precauzioni, come indossare la mascherina e evitare gli assembramenti“.

Il sequenziamento del Covid in 24 ore al Cotugno

Il vantaggio rispetto al 2020, quando è comparsa la pandemia, è che oggi gli strumenti a disposizione per combatterla sono molti di più e molto più efficaci. I laboratori di analisi del Cotugno sono all’avanguardia da questo punto di vista, consentendo di fare il sequenziamento dei campioni di Covid nell’arco di 24 ore. “Sono tempi veramente molto brevi – spiega Atripaldisiamo tra i pochissimi che possono farlo nell’arco di 24 ore e lo possiamo fare anche per le altre aziende sanitarie

 

 

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