De Luca: “La verità sul picco dei contagi in Campania, porta seccia e sciacalli si vergognino”

«Il governo sta facendo un lavoro importante, ha preso misure rigorose che condivido, sanzioni pesanti, ma sarebbe stato più efficace prenderle da subito queste misure. Avremmo impiegato meno tempo e avremmo stressato di meno i cittadini raggiungendo un effetto più tempestivo», ha attaccato il governatore rivendicando di aver anticipato i tempi nell’aver assunto misure più severe, come chiusura parchi e stop dell’attività sportiva all’aria aperta. Ma sia chiaro, ha sottolineato De Luca, «Nessun conflitto con il governo, io parlo chiaro e ho alzato i toni per aiutare i cittadini ma in spirito di collaborazione. Noi siamo solidali con il governo». Lo ha sottolineato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, «io parlo con spirito di collaborazione». «A me basta che mi si dicano cose chiare – ha spiegato – mi si dica con sincerità in tempo utile: guarda che non ce la facciamo. Bisogna che qualcuno parli e ci informi. Lunedì sera eravamo arrivati ad un livello tale di criticità che mancavano le mascherine da destinare agli operatori del 118 – ha detto – abbiamo parlato per questo chiaro e forte consapevoli che non è un problema della Campania ma nazionale. Lo abbiamo fatto con spirito di collaborazione ma non siamo interessati a dare i voti, non siamo legittimati a farlo, ma siamo interessati a risolvere i problemi».

 

Dati in Campania? Ieri 135 nuovi contagi per un numero complessivo di 1454 contagiati. In terapia ci sono 101 ricoveri, sono ricoverati 448 nostri concittadini più quelli in isolamento domiciliare. Fino alle 11 di ieri sera eravamo a 80-85. A mezzanotte sono arrivati i dati nella casa per anziani Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia. Lì 52 persone anziane col Coronavirus. Così siamo arrivati a 135. Secondo un algoritmo, ci saranno 1721 contagi per domenica, 223 domande di ricoveri in terapia intensiva, 493 ricoveri in ospedale. Siamo concentrati su questi numeri, siamo pronti per questi numeri, poi puoi avere uno scarto in meglio e in peggio ma questo è il nostro riferimento. Governiamo bene se ci prepariamo una settimana prima. Se quando arriva l’ondata tu sei disarmato, vai a fondo. Questo stiamo facendo. Il picco ci sarà alla fine della prima settimana di aprile. A questo stiamo lavorando: essere pronti a quando avremo più di 3000 contagi e ce la possiamo fare se tutti fanno la propria parte. Noi abbiamo già fatto un miracolo”.