Fiumi di droga sull’asse Marano-Cali, arrivano le decisioni nel processo d’appello per narcos e corrieri. Tra gli imputati i ras del clan Nuvoletta, Leone e Ciccarelli. Le condanne sono arrivate dalla Corte d’Appello di Napoli (II sezione) che ha parzialmente riformato le condanne di primo grado. Nove anni sono stati stabiliti per Antonio Nuvoletto, quattro anni per Antonio De Liso, due anni e 8 mesi per Luisa Faggioli, quattro anni e otto mesi per Antonio Gautieri, quattro anni per Domenico Pirozzi, tredici anni per Andres Ayala Gómez, tredici anni a Vincenzo Esposito, dodici anni e otto mesi per Marco La Volla, quattordici anni per Francesco De Rosa, dodici anni e otto mesi per Vincenzo Torino, otto anni per Arcangelo Colantuono, quattro anni per Andrea Lollo, quattro anni per Pasquale Palumbo, due anni per Luigi Fiorillo. Riduzioni per il boss di Caivano Pasquale Fucito (sette anni a fronte dei dodici di primo grado). Fucito era difeso dall’avvocato Rocco Maria Spina che incassa un altro significativo risultato con l’assoluzione di Fulvio Russo (in primo grado aveva rimediato nove anni). Il gruppo fu arrestato due anni fa con l’accusa di importare droga purissima dalla Colombia in cambio di forni elettrici imbottiti di soldi sotto la regia del broker internazionale del narcotraffico Bruno Carbone, 42enne di Giugliano legato a doppio filo all’altro narcos latitante a Dubai, lo stabiese Raffaele Imperiale. In primo grado Carbone era stato condannato a vent’anni.

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