Si vota a settembre: Election Day con Regionali, Comunali e Referendum

Manca soltanto l'ufficialità, che potrebbe arrivare nelle prossime ore, ma oramai le elezioni nelle ultime ore d'estate sembrano certe

Election Day, 20 settembre 2020: elezioni Regionali, Comunali e Referendum. Si voterà, così, con ogni probabilità domenica 20 settembre per il rinnovo del consiglio regionale di Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia e Valle d’Aosta e dei Comuni che sarebbero dovuto andare alle urne questa primavera. A riferirlo è l’Adnkronos.

Election Day, l’incontro decisivo tra Conte e la sua maggioranza

Nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione delle forze di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e i ministri Luciana Lamorgese, Federico D’Incà e Francesco Boccia sarebbe, infatti, emersa la data del venti settembre per l’election day non solo per le 7 Regioni che devono far ritorno alle urne – Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia e Valle d’Aosta – ma anche per indire le comunali e il referendum sul taglio dei parlamentari.

Si va verso le Election Day a settembre: le reazioni dei politici

Maurizio Gasparri (Forza Italia)

“Deve essere una scelta condivisa con tutti i partiti e non l’ennesima imposizione. Le elezioni sono una cosa seria e non si può giocare con le date. Presentazioni delle liste e campagna elettorale si dovrebbero svolgere nel mese di agosto. Che non sarà un mese normale, perché il turismo opererà in condizioni di grande disagio. Aggiungere un turno elettorale sarebbe un’autentica follia. Bisogna garantire diritti democratici pieni. Una vera campagna elettorale. Un libero confronto con i cittadini. Cosa che le date indicate non consentirebbero in alcun modo”. L’auspicio, sottolinea il senatore azzurro, è che il governo “si muova con cautela e non faccia imposizioni”.

Paolo Cento (Leu)

“E’ improponibile per ragioni tecniche e di partecipazione democratica. Siamo ovviamente favorevoli ad un election day, ma in una data che consenta un confronto elettorale vero, una raccolta delle delle candidature e delle liste in tempi ragionevoli e non a ferragosto”.

Benedetto della Vedova (+ Europa)

“Si tratta di una grave forzatura e chi l’ha proposta non si è fatto carico di considerare meccanismi di partecipazione al voto per le Liste elettorali che non comporti la raccolta di firme per nessuna delle liste”.

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