Fuga finita per Manolo Gambini, il latitante assicurato alla giustizia

Dopo 10 giorni è finita la fuga di Manolo Gambini, il detenuto evaso dal carcere di Rebibbia domenica 17 gennaio. L’uomo, secondo quanto riportato da RomaToday, accompagnato dal suo avvocato, si è infatti consegnato oggi presso la caserma dei carabinieri di Cerveteri, comune a nord del Lazio di cui lo stesso Manolo Gambini è originario. Sulle sue tracce del fuggitivo, in questi giorni, in prima linea ci sono stati gli investigatori della polizia penitenziaria e i carabinieri di Civitavecchia e proprio di Cerveteri. Le battute di caccia all’uomo fatte hanno probabilmente stretto il cerchio intorno all’uomo che oggi ha così deciso di consegnarsi alle autorità. Saranno ora le indagini a capire chi e se Manolo Gambini è stato aiutato e, soprattutto, dove si è nascosto in questi 10 giorni di latitanza.

Manolo Gambini era stato arrestato a Grosseto dai carabinieri nel giugno del 2018 e con lui in carcere finirono altri due complici. Secondo le indagini dell’epoca Gambini e la sua banda fecero un colpo in un appartamento portando via oggetti preziosi e orologi di valore per un totale di circa 70mila euro. Il 12 agosto di quell’anno, inoltre, Gambini e uno dei due complici del colpo nelle provincia di Grosseto, furono arrestati dai carabinieri di Bracciano per un fatto analogo: quando erano stati fermati avevano strumenti per lo scasso e guanti. Oltretutto, in quei giorni, i due erano sottoposti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Cerveteri.