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venerdì, Aprile 4, 2025
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Gennaro Ramondino era già scampato alla morte, due anni fa l’agguato a Giugliano

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Era già scampato alla morte una volta quasi due anni fa, precisamente il 9 settembre 2022, quando fu ferito in un agguato a Varcaturo. Dopo oltre 600 giorni è arrivata la sentenza di morte per Gennaro Ramondino, 20enne di Pianura, ammazzato a colpi di pistola e dato alle fiamme. Il cadavere trovato durante le operazioni di spegnimento dell’incendio scoppiato in via Torre Poerio, nel quartiere Pianura, che ha interessato delle sterpaglie in una campagna in stato di abbandono della zona.

Chi è Gennaro Ramondino, ucciso a Pianura

Si tratta di un ventenne del posto, con un piccolo precedente, nessuna condanna, ritenuto legato alla piccola criminalità locale. È ritenuto dagli investigatori verosimile che le fiamme siano state appiccate per rendere irriconoscibile il corpo e non è ancora chiaro se i tre colpi d’arma da fuoco riscontrati sulla salma siano stati esplosi nel luogo del ritrovamento.

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L’agguato a Varcaturo

«Ero in auto, un altro veicolo si è avvicinato e uno dei passeggeri mi ha sparato». Questa la ricostruzione che fece Gennaro Ramondino, agli agenti di polizia che lo ascoltarono all’ospedale La Schiana di Pozzuoli. Fu ferito alla rotula destra e al braccio destro. Quel racconto fu ritenuto poco credibile.

Il ritrovamento del cadavere a Pianura

La squadra mobile di Napoli (dirigente Giovanni Leuci) ha fatto luce sull’orribile ritrovamento in via Torre Poerio, a Pianura: il corpo carbonizzato rinvenuto tra le sterpaglie appartiene a  un ventenne del quartiere, già noto alle forze dell’ordine per piccoli reati legati alla criminalità locale.

Si tratta di Gennaro Ramondino, 20enne ritenuto vicino al gruppo Santagata recentemente colpito da arresti. Il giovane, secondo le primissime informazioni, sarebbe stato ucciso in un’altra zona. Il corpo  portato nella zona dove il o i killer avrebbero cercato di eliminare le tracce bruciandone il cadavere. L’autopsia, un esame fondamentale per ricostruire la dinamica dell’omicidio, ha infatti rivelato la presenza di tre colpi d’arma da fuoco sul corpo della vittima.

Le indagini ed i precedenti

Il corpo è attualmente sotto sequestro per permettere agli esperti di eseguire esami forensi più approfonditi e determinare l’esatta causa della morte. Le indagini non si limitano soltanto all’analisi del corpo, ma includono anche la ricerca della scena del crimine originale dove sono stati esplosi i colpi di pistola. La pista più accreditata è quella di un regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata locale.

Il gruppo Santagata negli ultimi tempi aveva conquistato ampi spazi criminali nel quartiere. Le indagini, affidate anche agli uomini del locale commissariato (guidato da Arturo De Leone) adesso si preannunciano serrate. Ramondino fu vittima di un agguato due anni fa: era settembre del 2022 (leggi qui l’articolo) quando fu ferito ad un braccio a Varcaturo in via Ripuaria.

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