Capodanno da dimenticare per Gerardo, il 22enne di Giugliano colpito da una bottigliata nel locale a Bagnoli

Le foto di Gerardo Cimmino ferito a Capodanno

Dal brindisi con amici e fidanzata per l’arrivo del nuovo anno alla corsa in ospedale. E’ un Capodanno che non dimenticherà facilmente Gerardo Cimmino, 22enne di Giugliano residente a Lago Patria. Dopo aver festeggiato l’arrivo della mezzanotte con la famiglia, Gerardo era andato in un noto locale in zona Coroglio a Bagnoli agli amici. Mai avrebbe pensato che di lì a poco si sarebbe ritrovato con la testa fracassata e 20 punti di sutura.

La rissa nel locale a Bagnoli

Gerardo si è ritrovato suo malgrado testimone di una rissa scoppiata nel locale tra due comitive. Complice probabilmente l’alcol che scorreva a fiumi, ne è nata una violenta zuffa. Gerardo era al tavolo affianco con la sua comitiva. Avendo capito la pericolosità dell’accaduto aveva chiesto agli amici di spostarsi ma proprio in quel momento è stato colpito alle spalle da una bottigliata in testa. Immediatamente è crollato a terra in una pozza di sangue. Gerardo è stato trasportato all’ospedale di Pozzuoli, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per rimuovere i frammenti di vetro e suturato con ben 20 punti.

La telefonata nella notte

Il papà Raffaele, militare dell’aeronautica, è stato svegliato nel cuore della notte dalla telefonata. “Corri, tuo figlio Gerardo è in ospedale…”. Col cuore in gola, Raffaele si è messo in auto ed ha raggiunto il nosocomio Santa Maria delle Grazie in pochissimi minuti. Qui è rimasto tutta la notte, dando sostegno e conforto al figlio. Per fortuna dalla Tac non sono emerse lesioni, ma probabilmente Gerardo dovrà rinunciare al concorso in aeronautica previsto per il prossimo 8 gennaio.

Le parole del padre

“Non so se devo ritenermi fortunato perché mio figlio è ancora vivo o più arrabbiato per l’accaduto”, racconta con amarezza Raffaele. “E’ assurdo che nel 2019 accadano ancora queste tragedie nei locali, solo per caso non ci stiamo piangendo il morto. I medici hanno detto che mio figlio se l’è cavata, poteva andare molto peggio”. Raffaele punta il dito sulla sicurezza di alcuni locali: “Da quanto mi hanno detto gli amici di mio figlio, la sicurezza non è intervenuta al momento della rissa, spero ci siano telecamere per incastrare i colpevoli. Inoltre inizialmente era sparito anche il cellulare di Gerardo, ma dopo la pubblicazione del mio post è stato ritrovato”. Stamattina Gerardo si è recato presso la caserma dei carabinieri di Varcaturo per presentare denuncia contro ignoti. Ieri ha pubblicato le foto del figlio ferito su Facebook con annesso commento pieno di rabbia.

Il post su Facebook

“Ringrazio di cuore tutti gli amici che mi hanno fatto gli auguri per il nuovo anno. Purtroppo non ho risposto a nessuno non per mancanza di rispetto ma per un fatto grave che mi ha tenuto impegnato tutta la giornata con la testa e il cuore. Per causa di un bastardo, una merda, un drogato, un alcolizzato, un bullo, un guappetto, un idiota, chiamatelo come volete che stava per spezzare la vita di un bravo ragazzo che insieme ai suoi amici stava tranquillamente festeggiando in un locale l’arrivo del nuovo anno. Per fortuna questo bravo ragazzo che è mio figlio se l’è cavata soltanto con una ventina di punti di sutura in testa e ora fortunatamente è a casa e guarirà tra qualche mese con le cicatrici indelebili di questa giornata. Questo SCHIFOSO MERDOSO DI UOMO che lo ha colpito alle spalle con una bottiglia in testa la pagherà cara e spero che i Carabinieri lo becchino prima di me..”, dichiara il papà in preda all’ira.