Giugliano, lavori a rilento in via Giardini: commercianti al collasso

“Siamo commercianti di serie B,  abbandonati da diversi mesi. Nessuno ci dà notizia sulla tempistica dei cantieri in corso”. Chiedono spiegazioni i negozianti di via Giardini, chiusa dallo scorso giugno per i lavori del PIU Europa. Dopo un’attesa durata nove mesi circa, consapevoli della difficoltà dell’intervento, residenti ed esercenti manifestano il proprio sconforto causato dai danni subiti in questo lungo periodo. La chiusura della strada che collega piazza San Nicola con via Oasi Sacro Cuore è dovuta al rifacimento del manto stradale e degli impianti fognari previsti nel progetto PIU Europa, ma almeno per ora, il completamento della stessa sembra abbastanza lontano.

Complici anche le condizioni climatiche degli ultimi tempi che hanno ulteriormente rallentato i lavori, costringendo la ditta ad una sospensione di più giorni. Se da un lato c’è chi attende con calma, dall’altro c’è chi espone dubbi e perplessità riguardo la chiusura di altre arterie che hanno letteralmente mandato in tilt l’intera zona.

Infatti da diverso tempo anche Via Metito, strada che collega via Giardini a Via San Francesco D’Assisi si è trasformata in un vero e proprio cantiere a cielo aperto. A distanza di mesi i commercianti ormai stanchi, espongono le criticità e denunciano la scarsa presenza di operai. “Non vogliamo lamentarci però ci sono appena quattro operai a lavoro e come se non bastasse devono alternarsi tra i due cantieri. Perché non completare prima una zona?” afferma un residente e negoziante esasperato. Diverse le petizioni firmate e le riunioni avute con le associazioni di categoria che chiaramente non sono riuscite a far fronte al problema. Solo lo scorso dicembre, in occasione delle festività natalizie, fu riaperto un tratto di strada per evitare ulteriori danni a discapito degli esercenti presenti sulla lunga arteria stradale.

Un’odissea che sembra non avere fine anche a causa degli innumerevoli imprevisti sorti durante gli svariati interventi ma questa volta esercenti e residenti chiedono maggiore chiarezza, comprensione, e soprattutto agevolazioni non economiche, ma legate ad un corretto piano di viabilità compatibile con l’alternanza di più cantieri.