Ipotesi stoccaggio di rifiuti a Giugliano, cittadini e comitati scendono in piazza: “No a trattative farsa”

La decisione della Regione Campania di utilizzare il territorio giuglianese per lo stoccaggio dei rifiuti dovuto al fermo manutentivo del termovalorizzatore di Acerra, sta suscitando preoccupazione per i giuglianesi e non solo. Ieri sera dopo diversi giorni di condivisioni sui social delle notizie riguardanti la decisione della regione di “stoccare temporaneamente rifiuti” così come fu per Taverna del Re, diversi cittadini ed alcuni politici locali si sono incontrati per definire le azioni di contrasto che si intendono attuare.

Un serrato confronto che la dice lunga su come sia cambiata la sensibilità dei cittadini su questi argomenti, che sono stufi di subire decisioni che vanno a penalizzare un territorio che ha già subito per decenni uno scempio di proporzioni uniche. I cittadini intervenuti hanno ribadito con vigore che la classe politica tutta deve rendersi protagonista di una opposizione dura e vera nei confronti della Regione per evitare questa ulteriore mortificazione di un’area già fortemente e irrimediabilmente compromessa da una scellerata gestione del ciclo dei rifiuti.
Il comitato spontaneo “Stop allo scempio ambientale ovunque” , da tempo impegnato su queste tematiche, è stato individuato dai convenuti all’incontro come lo strumento di partecipazione alla conferenza dei servizi prevista per il giorno 25 luglio. Prima della conferenza, i vari rappresentanti di altri comitati ed associazioni portatori di interessi si incontreranno per concordare le strategie più opportune che si riterranno più utili per scongiurare una ulteriore sciagura ambientale. Se nell’ambito delle competenze regionali, si dovesse confermare la decisione di stoccare rifiuti a Cava Giuliani ed a Taverna del Re è prevedibile una vera e propria sollevazione popolare, che per la prima volta avrà una ulteriore limitazione alle proteste, in funzione dei pesanti vincoli derivanti dal decreto sicurezza .
Da più parti i cittadini hanno chiesto ai politici di essere in prima fila a sostenere la protesta e a non inscenare trattative farsa con la Regione magari solo per la riduzione dello stoccaggio.