Forse conosceva il suo killer Stefano Ansaldi, il ginecologo napoletano ucciso sabato pomeriggio a Milano in via Macchi, zona Stazione Centrale. Forse era proprio con lui che aveva un appuntamento, culminato poi nell’efferato delitto che ha sconvolto non solo Milano ma anche Napoli, dove Ansaldi era molto conosciuto. Al vaglio degli investigatori, c’è  infatti la possibilità che la vittima conoscesse il suo assassino, o i suoi assassini. Gli elementi raccolti nelle prime ore dall’omicidio portano a valutare questa ipotesi. A partire dal motivo del viaggio del ginecologo, stimatissimo dalle sue pazienti e professionista anche in tema di fecondazione assistita. Alla moglie ha detto che andava a Milano per appuntamenti. Non a trovare la sorella, che sarebbe presto scesa a Napoli.

Ucciso tre ore dopo essere arrivato a Milano

Un appuntamento di poche ore.Ansaldi è sceso dal treno in Centrale tre ore prima di essere assassinato. Non si era portato nulla, nessun cambio di vestiti, solo una ventiquattrore con dentro documenti. Il particolare su cui sono concentrate le indagini sono anche i guanti bianchi di lattice che il medico indossava prima della morte. L’assassino lo ha colpito alla gola con un fendente profondo, poi è scappato, almeno secondo le prime ricostruzioni che delineano un altro scenario.

Si indaga ora tra le conoscenze del medico

Non una rapina finita con l’uccisione del dottore, esclusa anche la correlazione con i due rapinatori nordafricani che poco prima avevano derubato un anziano. Si indaga ora tra le conoscenze del medico, si setacciano le immagini registrate dalle telecamere sparse in quella zona, si verificano le testimonianze: tutto per dare un nome al killer ancora in fuga.

Le pazienti del dottore ucciso, era un grande uomo

“Come si può morire così ? Un grande uomo , un grande professionista, il migliore”: inizia con queste parole il post su Facebook della cantante Nancy Coppola in omaggio a Stefano Ansaldi, il ginecologo napoletano ucciso ieri a Milano in strada. Parole a cui fanno eco quelle di tante pazienti del medico che aveva lo studio in piazza Cavour a Napoli.

“L’unico – ha scritto la cantante che ha partecipato all’Isola dei Famosi – che mi ha saputa curare quando dopo l’isola non riuscivo a restare incinta. Quando poi è nata Giulia l’ho abbracciato piangendo perché grazie a lui avevo avuto la mia bimba. Un uomo che ha fatto tanto per tante mamme e penso che come me tante di voi lo state piangendo. Io non ci posso pensare… Sto male”.
“Spero che vi sarà fatta giustizia” ha aggiunto.
“Grazie dottore da parte di tutte noi. Non meritavi una morte cosi atroce!”, “Ho il cuore in mille pezzi anch’io come tante mamme nn è stato facile avere la mia bambina” sono solo alcuni dei commenti alla notizia della sua morte.

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