Infiltrazioni della camorra al nord Italia, il boss giuglianese verso il processo

In Veneto sta per iniziare il maxi processo sull’infiltrazione della camorra. Nell’udienza preliminare il giudice dovrà stabile quanti imputati saranno rinviati a giudizio. Come racconta il Fatto Quotidiano l’8 gennaio nell’aula bunker il gip Andrea Battistuzzi ha convocato i 76 imputati per l’inchiesta che ruota attorno all’organizzazione di stampo camorristico che ad Eraclea ha avuto come boss Luciano Donadio, 52enne originario di Giugliano in Campania.

 

Un gruppo di 37 persone ritenute appartenenti dei ‘Casalesi di Eraclea’ dovrà rispondere di usura, estorsioni, rapine, truffe, illeciti fiscali, droga e armi. Gli arrestati in carcere sono 47 mentre 3 sono ai domiciliari. L’organizzazione ha dimostrato abilità nell’infiltrarsi infiltrare nelle attività comunale, il sindaco Mirco Mestre è stato arrestato per voto di scambio con personaggi in odor di camorra, mentre il suo predecessore Grazia Teso è stato indagato. L’accusa è sostenuta procuratori antimafia Roberto Terzo e Federica Baccaglini.