“L’agguato alle Case Celesti e il ruolo dei Di Lauro nella faida di Scampia del 2012”

Parla anche dei rapporti tra i Di Lauro e la Vanella Grassi nel periodo della faida del 2012 il pentito Tamburrino. Rispondendo alle domande dei magistrati ha dichiarato:” Per quanto riguarda i rapporti tra DI LAURO e la VINELLA GRASSI, rimasero buoni ma, durante la faida del 2012, nonostante io spingessi per aiutare MENNETTA ANTONIO ed il suo clan nella guerra contro gli ABETE ABBINANTE, fu MARCO a decidere che non voleva rimettersi nei problemi. Questa cosa gli alienò la simpatia di MENNETTA che ebbe modo di dirmi che non avrebbe più fatto un’alleanza con MARCO DI LAURO”.

 

“In questo contesto si inserisce la circostanza che MENNETTA ANTONIO, in uno dei nostri frequenti incontri, mi disse che un appartenente alle Forze dell’ordine che era a suo libro paga gli aveva rivelato che c’era un confidente delle FF.00. . Disse MENNETTA che questo era un problema poiché sarebbe stato in grado di riferire sia dell’omicidio SIVIERO, in cui MENNETTA era correo con me, che dello stesso omicidio FAIELLO. Dunque MENNETTA propose di ucciderlo. Io tentai di farlo riflettere, poi mi feci convincere. Ci organizzammo in questo modo: faceva il capo piazza nel RIONE e MENNETTA mi chiese di fargli uno squillo quando lo vedevo di modo che lui ed altri con lui potessero intervenire per ucciderlo e ci scambiammo dei cellulari a questo scopo.

 

Qualche ora prima dell’omicidio io mi incontrai con ACCURSO UMBERTO, cugino del MENNETTA e gli dissi che quella sera sarebbe stato di turno come capo piazza, e dunque MENNETTA poteva tenersi pronto per quella sera, previo uno squillo da parte mia. ACCURSO UMBERTO disse che sarebbe andato dal cugino a dirgli di organizzarsi. Poi non riuscii nemmeno a fare il famoso squillo, perché venni bloccato da DI LAURO RAFFAELE e da ESPOSITO DOMENICO, ma la VINELLA GRASSI sul mio input precedente fece lo stesso il raid armato. Vidi il MENNETTA la sera stessa e lo riproverai di non avere atteso la mia chiamata e che aveva fatto un casino, colpendo tre persone e lasciando incolume lo SPINELLI. MENNETTA disse: “Il casino lo hanno fatto quelli delle CASE CELESTI, si sono inceppate le mitragliette”.