Lago Patria straripato, sgomberato l’Anicrè: clienti costretti ad andare via

Non c’è pace per il Lago Patria e gli abitanti della zona. A causa delle forti il lago è straripato e l’acqua ha invaso la circumlagom. La foce è ostruita per il maltempo ed il lago esonda. Il Lago Patria è uno dei bacini più grandi della Campania e in questo periodo, il bacino versa in uno stato di degrado a dir poco scandaloso e le esondazioni rappresentano solo una parte del problema. In primis c’è l’inquinamento, quello che alcuni anni fa ha portato alla moria di migliaia di pesci, per non parlare degli scarichi abusivi che finiscono direttamente in acqua. L’innalzamento del livello del lago, legato ad un antico problema della foce, ha ingoiato solo pochi giorni fa gli interventi completati ad aprile scorso nella vicina area archeologica di Liternum, lì dove visse e morì Scipione l’Africano.

Le cause sono molteplici, a cominciare dalla rottura di due impianti idrovori e l’otturamento della foce. Da circa un mese i commercianti della zona aveva segnalato il problema ma nessuno è intervenuto e ieri hanno avuto l’obbligo di sgombero per questioni di sicurezza. Così i titolari della struttura Anicrè sono stati costretti a mandare via i clienti che erano nell’hotel e nel bar e hanno dovuto disdire tutte le prenotazioni, con un notevole danno economico.