“Lo Stato mi paga poco”, le parole del boss pentito dopo la rapina in pizzeria a Casandrino

"Lo Stato mi paga poco", le parole del boss pentito dopo la rapina in pizzeria a Casandrino

«Lo Stato mi dà pochi soldi, nonostante io sia un pentito eccellente. E allora per vivere come si deve, faccio le rapine». A parlare è Vincenzo Marrazzo, 56 anni, boss dell’omonimo clan di Casandrino, collaboratore di giustizia, noto come Enzuccio l’elettrauto. L’uomo è stato arrestato nella tarda serata di sabato a Casandrino dopo aver rapinato la pizzeria Number One in via Borsellino.

Arma in pugno, ha portato via i contanti che erano in cassa. Uno dei proprietari ha provato a fermarlo ed è stato ferito con un colpo di pistola di striscio alla mano. Il rapinatore è fuggito sparando altri colpi contro il proprietario che lo ha inseguito. I proiettili hanno danneggiato un’auto in sosta e un contatore del gas di un’abitazione. Un altro colpo è stato sparato e ha ferito di striscio anche un altro dipendente della pizzeria che si era messo sulle sue tracce.

Marrazzo ha terminato la sua fuga quando un carabiniere libero dal servizio, allertando prima il 112, lo ha bloccato. E’ stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano, intervenuti pochi istanti dopo. Sequestrata la pistola, una semiautomatica cal. 9x21mm con matricola cancellata e 4 colpi ancora nel serbatoio. Recuperata la somma sottratta all’attività commerciale, circa 330 euro.
Marrazzo è ritenuto responsabile di rapina aggravata e tentativo di omicidio. 

Come riportato da Il Mattino, Marrazzo ai carabinieri ha dichiarato: «Lo Stato mi paga poco a fronte della mia collaborazione. Devo pur vivere…». Enzuccio l’elettrauto fu arrestato per l’omicidio del boss Francesco Verde,  ammazzato nel corso di uno spettacolare agguato, proprio in via Borsellino a Casandrino, il 28 dicembre 2007. Arresti che furono possibili grazie al pentimento di Vincenzo Marrazzo che il 29 maggio 2012 decise di collaborare svelando venti anni di camorra a nord di Napoli.