Lockdown ‘light’ dal 9 novembre, la ricetta di Conte per frenare la seconda ondata Covid

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Le nuove misure del Governo Conte

Ipotesi lockdown ‘light’ per novembre, decisivi i contagi delle prossime settimane. Il Premier Giuseppe Conte ha spiegato alla Camera di voler attendere prima di varare nuove misure restrittive: “Dopo aver valutato gli effetti del nuovo Dpcm nell’arco di almeno due settimane”, smentendo così le voci di un imminente lockdown. Discorso ben diverso se la curva dei contagi non si stabilizzerà, solo in quel caso l’ennesima stretta dovrebbe scattare da lunedì 9 novembre e potrebbe durare fino a metà dicembre.

LOCKDOWN LIGHT

L’ipotesi più accreditata riguarda un lockdown ‘light’ rispetto a quello della scorsa primavera. Si potrebbe seguire il modello francese annunciato ieri sera dal presidente francese Emmanuel Macron. Quindi aziende, fabbriche e uffici aperti, ma tutti a casa, negozi chiusi (tranne gli alimentaristi). Si uscirebbe solo per andare a lavoro o per portare i bambini ai nidi o alle elementari, per fare la spesa e per ragioni mediche.

Conte alla Camera ha spiegato le ragioni dell’ultimo Dpcm: “Queste restrizioni servono per gestire la pandemia senza rimanere sopraffatti. Scongiurare un nuovo lockdown, che danneggerebbe ancora di più l’economia – e ancora -Siamo consapevoli che sono misure severe. Ma sono necessarie, altrimenti la curva epidemiologica ci sfuggirà completamente di mano.

RIDURRE I CONTATTI

Si potrebbero ridurre al minimo i contatti tra familiari non conviventi e amici, che generano il 75% dei contagi e fermare gli affollamenti su bus e metro. Da qui l’obbligo di restare a casa, se non per le già note esigenze di lavoro, di salute e per portare i bimbi al nido o alle elementari.

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