Vince 209 mln di euro al Superenalotto ma non li ritira, li può perdere: il tempo sta per scadere

Con una schedina da due euro ha vinto 209 milioni di euro (cifra record per il concorso) al Superenalotto ma a quasi un mese dall’estrazione il fortunato possessore del tagliando con la combinazione vincente giocata a Lodi non ha ancora incassato il premio. Per farlo avrà ancora tempo fino al 14 novembre, se entro questa data non verrà reclamato il premio andrà a finire nelle casse dell’Erario. Negli ultimi nove anni, considerando soltanto Lotto, Superenalotto e lotterie, in Italia non sono stati ritirati premi per oltre 350 milioni.

Per riscuotere la vincita in un punto vendita fisico, bisogna presentarsi alla ricevitoria con la ricevuta di gioco vincente, integra e originale. La modalità di pagamento è legata all’importo della vincita: il premio può essere ritirato in contanti o con assegno bancario non trasferibile se è uguale o inferiore a 520 euro in una qualsiasi ricevitoria.

 

Se l’importo della vincita è uguale o inferiore a 5.200 euro, si può ritirare in contanti, tramite bonifico bancario o assegno bancario non trasferibile, nel punto vendita in cui è stata giocata la schedina vincente. Se il premio è uguale o inferiore a 52mila euro, è possibile ritirare il premio solo con bonifico bancario e solo dopo aver prenotato il pagamento, in uno dei punti vendita abilitati al pagamento di questi premi.

 

Per le vincite più alte di 52mila euro, come nel caso di Lodi, è necessario presentare la ricevuta di gioco negli uffici premi Sisal, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, nella sede di Milano, in via A. di Tocqueville 13 o in quella di Roma in viale Sacco e Vanzetti 89

Così la super vincita del mitico 6 al bar tabacchi Marino, che dal 13 agosto sta facendo parlare, rischia di fare ancora notizia. Le titolari Marisa Caserini e Sara Poggi, madre e figlia, assicurano di non avere idea di chi possa essere il vincitore.

L’uomo, chiunque sia, ha tempo fino al 14 novembre per reclamare e incassare il montepremi, che altrimenti andrebbe a finire nelle casse dell’Erario. Dal 2010 ad oggi, considerando solo Lotto e lotteria, non sono stati ritirati premi per oltre 350 milioni.