Luca Carnevale ed il murales dedicato a Mario Paciolla
Luca Carnevale ed il murales dedicato a Mario Paciolla

Abbandonare, senza nessun rimpianto, la propria attività di avvocato per assecondare a tempo pieno alla sua vocazione artistica. Una scelta che a tanti può apparire impopolare ma che invece Luca Carnevale, street artist napoletano, ha compiuto senza nessuna esitazione. Soprattutto nell’ultimo biennio Luca, 47 anni, ha intensificato il suo impegno abbellendo diversi luoghi dell’area metropolitana con i disegni di personaggi che in qualche modo hanno reso celebre la nostra Terra veicolando un messaggio di pace, di rispetto dei diritti umani, di bellezza. Tra le ultime opera realizzate, il bellissimo murales in via dell’Erba, nel quartiere Arenella, che ritrae Mario Paciolla l’attivista napoletano di 33 anni ritrovato senza vita nella sua casa di San Vincente del Caguan, in Colombia, dove cooperava con l’Agenzia delle Nazione Unite.

Il racconto della sua scelta

«Due anni fa – racconta a InterNapoli.it Carnevale – ho cancellato la mia iscrizione dall’Ordine degli Avvocati non esercitando più quel lavoro. I guadagni erano comunque esigui o del tutto assenti e a quel punto, “fame per fame’’, ho preferito concentrarmi a tempo pieno sull’arte pittorica, seguendo la mia passione di sempre». D’altra parte, aggiunge Carnevale, «già durante gli studi mi mantenevo vendendo i miei quadri».

A 47 anni, per Luca non c’è spazio per rimorsi o rimpianti rispetto alla decisione di non esercitare più la professione di legale e concentrarsi sulla street artist e la pittura. «Il tutto – aggiunge – è avvenuto in maniera naturale, è stato uno step che non mi è pesato affatto fare. Sono coinvolto in diversi progetti di street artist. Lo scorso ottobre ho ad esempio dipinto Giancarlo Siani a Palma Campania e al Rione Sanità mi sono occupato del Vico Toto realizzando Superman Totò».

Il murales dedicato a Mario Paciolla

Tra gli impegni più assidui di Luca Carnevale, quello del filone “Human Hero’’ attraverso il quale l’artista dipinge appunto chi ha reso Napoli importante a livello nazionale e internazionale con le proprie virtù. Compreso Mario Paciolla, il cui murales è stato inaugurato ieri alla presenza della famiglia dell’attivista, del sindaco Luigi de Magistris e altre autorità nonchè del Comitato Giustizia per Mario Paciolla.

Sulle caratteristiche del disegno di via dell’Erba, Luca Carnevale spiega: «È stato pensato esattamente come poi l’ho realizzato. Dopo alcune conversazioni con i genitori di Mario, interessandomi della vicenda raccontata dai media e leggendo la poesia poi riportata avevo pensato proprio a questo tipo di immagine. Ecco perchè ci sono i gabbiani – che Mario rievoca nella poesia riportata accanto al suo volto – il mare e l’immagine di Corto Maltese vicino a quella di Paciolla di cui Mario era un assiduo lettore e proprio come Corto Maltese viaggiava in tutto il mondo non per turismo ma per il proprio ideale». Sulla fine di Paciolla indaga la Procura di Roma che ipotizza il reato di omicidio. La tesi del suicidio sin da subito non ha mai convinto né i parenti né gli amici di Mario. Per Anna Motta, mamma di Paciolla presente ieri all’inaugurazione del murales in via dell’Erba «Bisogna concentrarsi sugli ultimi 5 giorni di vita di Mario. La nostra attenzione va riservata a questo lasso temporale perché quando l’avevamo sentito il weekend precedente la morte, ci era parso tranquillo. Al momento non abbiamo ancora una notizia valida dalla Procura, che comunque si sta impegnando tanto e verso la quale poniamo la nostra fiducia per sapere la verità e portare questa vicenda alla ribalta delle cronache nazionali. Dai giornali – l’aggiunta della signora Anna – abbiamo anche saputo che i Ros, nonostante le restrizioni per la pandemia, si sono recati in Colombia e questo fa pensare che abbiano preso a cuore la vicenda di Mario. Il disegno rappresenta anche l’incontro delle culture, visto che Napoli è votata all’accoglienza».

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