Nicola D’Auria aveva modificato una pistola Magnum giocattolo per farla sparare come  una vera arma da fuoco. Il 31enne di Castellammare di Stabia è stato nuovamente arrestato dai carabinieri della stazione di Gragnano. Il giovane era affidato in prova ai servizi sociali.  Durante una perquisizione domiciliare i militari sequestravano anche 9 cartucce e materiale utile a fabbricare munizioni artigianali.

Oltre alla pistola Magnum sotto chiave sono finiti anche 20 grammi di polvere nera, 165 inneschi, 90 grammi di pallini in acciaia. Inoltre nascondeva anche attrezzi per pulire e modificare le armi. Attualmente D’Auria si trova nel carcere di Secondigliano.

IL PRECEDENTE 

Nel giugno del 2013 Nicola confessò ai carabinieri di aver ucciso il papà colpendo con un dardo di balestra. Pasquale morì all’ospedale San Leonardo di Castellammare in seguito alle lesioni della milza e del polmone. All’epoca dei fatti Nicola aveva 24 anni e anche in quella circostanza le forze dell’ordine gli sequestrarono una pistola scacciacani con silenziatore, caricatori con munizioni, ogive e bossoli che il giovane utilizzava per modificare le armi. Il giovane possedeva pistole ad aria compressa, mitragliette, fucili di precisione. Persino un machete con la lama di un metro e numerosi pugnali.

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