Perché ‘Il Camorrista’ è un capolavoro, il film sulla vita di Raffaele Cutolo più forte dei pregiudizi

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Il film il Camorrista, incentrato sulla carriera criminale di  Raffaele Cutolo, è stato criticato ed allo stesso tempo apprezzato dal grande pubblico.

E’ innegabile che il boss di Ottaviano abbia terrorizzato Napoli e la sua provincia tra la fine degli anni ’70 e gli anni ‘80, ma è altrettanto giusto raccontare quel difficile periodo.

Il film suscita un effetto disturbante nella sensibilità collettiva, provocato soprattutto dall’eccessiva citazione delle battute  da parte dei giovani. Analizzandolo senza pregiudizi, però, la pellicola rappresenta un prodotto artistico notevole. Ciò emerge dall’esame di alcuni elementi.

LA REGIA de Il Camorrista

Il film è stato girato da Giuseppe Tornatore che nel 1986 debuttò proprio con Il Camorrista. Solamente due anni dopo il cineasta siciliano girò il capolavoro Nuovo Cinema Paradiso che vincerà un Oscar, un Golden Globe e un Bafta. Tutti premi ottenuti nella categoria film straniero nel 1990. Senza dimenticare il riconoscimento del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival al Cannes.

LA SCENEGGIATURA

E’ stata firmata da Joe Marrazzo, giornalista televisivo e della carta stampata che è stato autore di importantissimi reportage sulla criminalità organizzata. Nella sua carriera Marrazzo ha intervistato più volte proprio Cutolo. Sulle inchieste sul boss di Ottaviano nacque il libro ‘Il camorrista’ che fu criticato dallo stesso boss. Marrazzo ha dunque rivoluzionato il linguaggio giornalistico, intervistando ‘o Professore’ quando era dietro le sbarre durante il processo.

L’ATTORE PROTAGONISTA: chi interpreta Raffale Cutolo

Ben Gazzara interpretò il ruolo di Cutolo, conferendo al criminale l’alone visionario e spietato. L’attore italo-americano ha fatto una lunga carriera collaborando con importanti cineasti. Recitò in tre film del regista Jonh Cassavates, ne Il Grande Lebowski dei fratelli Cohen, in Dogville di Lars Von Tries, in Risate e Gioia di Mario Monicelli e nella Storie di ordinaria follia di Marco Ferreri. 

COLONNA SONORA 

Nicola Piovani compose le musiche del film. Il compositore romano ha collaborato con Federico Fellini, Nanni Moretti, Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci, i fratelli Taviani e Michele Placido. Il riconoscimento internazionale per Piovani è arrivato con il film La vita è bella, grazie al quale ha vinto l’Oscar nel 1999. Piovani, infatti, è considerato uno dei più quotati compositori del panorama cinematografico.

Questi pochi elementi di critica hanno lo scopo di restituire valenza artistica alla pellicola. Il punto di forza resta la ricostruzione di fatti cronaca resi attraverso la finzione filmica.