Addio al pagamento delle multe e del bollo auto, i requisiti per il possibile condono. Il Governo guidato da Mario Draghi sta lavorando al nuovo decreto Sostegno. Il provvedimento economico, secondo il Corriere della Sera, dovrebbe poggiare sullo stop alle tasse fino al 30 aprile e sullo stralcio delle cartelle esattoriali ferme da anni.

L’ipotesi è la cancellazione di quelle datate tra il 2000 e il 2015 per importi massimi fino a 5 mila euro comprese sanzioni e interessi. Si tratta di cartelle esattoriali non pagate che si sono accumulate negli anni e che hanno impatto sull’Erario da 60 milioni. Dentro questa enorme mole di atti rientrano anche il bollo auto e le multe. Questo provvedimento economico si ispira all’idea di pace fiscale sostenuto dalla Lega di Matteo Salvini.

Bollo auto – Che cos’è

La tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna  per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. Sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo al pubblico registro automobilistico.

In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano al PRA essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo.

A partire dal 1 gennaio 2020, in caso di veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, sono tenuti al pagamento del bollo auto a coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere utilizzatori del veicolo stesso.

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