Napoli. «La Campania non si tocca», i dipendenti Whirpool bloccano via Argine

NAPOLI – Nuovo blocco stradale questa mattina in via Argine dei dipendenti Whirpool, a rischio licenziamento dopo l’intenzione del colosso americano di elettrodomestici di attuare una riconversione con una possibile cessione di ramo d’azienda. Gli animatori del sit-in hanno gridato lo slogan “No Napoli, no Whirpool’’ per rimarcare l’importanza dello stabilimento di Ponticelli dove sono impiegati 420 operai più l’indotto.

Il corteo, deciso dai lavoratori dopo altre voci su un possibile di reindustrializzazione è durato alcuni minuti prima del rientro in sede dei dipendenti che restano in presidio permanente. Sono, questi, giorni decisivi per conoscere il futuro degli operai. Mercoledì, infatti, è previsto un nuovo incontro a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico con Luigi Di Maio, le organizzazioni sindacali e i vertici Whirpool.

Il leader del 5 Stelle, nel corso del precedente incontro di una settimana fa, aveva mostrato l’intenzione chiedere la restituzione di alcune somme economiche, pari a 25 milioni di euro, concesse dallo Stato a Whirpool se l’azienda statunitense avesse messo in pericolo i posti di lavoro della sede di via Argine. Queste dichiarazioni hanno trovato il favore dei dipendenti, che ritengono il vicepremier pentastellato un interlocutore credibile nella risoluzione della vicenda.

Domani, intanto, ci sarà nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino una seduta monotematica del consiglio comunale di Napoli dedicata alla vertenza, che fa seguito all’audizione già tenuta alla Regione Campania.