Napoli saluta il professore Galasso, funerali laici al Maschio Angioino

In occasione dei funerali laici dello storico napoletano Giuseppe Galasso, 88 anni, avvenuta lunedì 12 Febbraio, nella sua casa di Pozzuoli, è stata allestita stamattina la camera ardente nei locali della Società di Storia Patria al Maschio Angioino di Napoli, alla presenza del sindaco Luigi De Magistris.

La scomparsa dello studioso rappresenta una dolorosa perdita per l’intero mondo intellettuale europeo. Il saggista storico, infatti, caratterizzato da un’umanità profonda e da un animo squisitamente napoletano, ha attraversato durante la sua lunga vita di rinumerosi ambiti culturali, segnandoli tutti in maniera significativa, guadagnandosi così la stima e l’affetto di artisti, ambientalisti, intellettuali, accademici, giornalisti.

Docente nelle università di Salerno, Cagliari e Napoli, ha scritto nel corso della sua carriera numerosi saggi compresa una Storia d’Europa per Laterza e altri libri sulla storia dell’Italia meridionale e sul Risorgimento. Si è interessato inoltre agli studi filosofici di Benedetto Croce, e ha collaborato con diverse riviste culturali. Consigliere comunale a Napoli per il Partito Repubblicano, svolse anche l’incarico di assessore alla Pubblica istruzione. Galasso ebbe inoltre una carriera politica in Parlamento, dove fu eletto nella IX, X e XI legislatura tra il 1983 e il 1994.

Nel 1975 Galasso fu eletto sindaco di Napoli con l’incarico di costruire una giunta, ma il mandato non andò in porto e fu un’occasione mancata per la città. Attivo politicamente e storico, il Professore, così come era soprannominato Galasso, è stato anche editorialista per i principali giornali italiani come Il Corriere della Sera e La Stampa, e Il Mattino di Napoli. Il saggista storico, caratterizzato da un’umanità profonda e da un animo squisitamente napoletano, ha attraversato durante la sua lunga vita da studioso numerosi ambiti culturali, segnandoli tutti in maniera significativa, guadagnandosi così la stima e l’affetto di artisti, ambientalisti, intellettuali, accademici, giornalisti.
In occasione dei funerali laici dello studioso, è stata allestita stamattina la camera ardente nei locali della Società di Storia patria al Maschio Angioino di Napoli, alla presenza del sindaco Luigi De Magistris.