Come sarà l'Italia dopo Pasqua

Nessuna zona gialla fino al 30 aprile. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto legge Covid, che è atteso nel pomeriggio in Cdm e proroga il dpcm dello scorso 2 marzo ,prevedendo misure anti contagio più rigide dal 7 aprile e per tutto il mese. La bozza prevede che si applichino solo misure da zona arancione e rossa, ma dispone per il Cdm la possibilità di prevedere deroghe nel caso di bassi contagi e dati particolarmente buoni della campagna di vaccinazione. Il provvedimento, come annunciato, contiene anche lo scudo penale per i vaccinatori, l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e le regole per i concorsi pubblici.

Dopo Pasqua, le scuole riaprono. Lo dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. «Assolutamente, le scuole dopo Pasqua riaprono, le abbiamo già riaperte in questi giorni: quanto sta avvenendo in Francia dimostra che non è sempre meglio guardare fuori, all’estero», ha detto Bianchi a Sky a proposito della Francia dove si vogliono chiudere le scuole – finora aperte – per un nuovo aumento di contagi.

«Anche nelle zone rosse – ha aggiunto il ministro Bianchi a SKy Tg24 – si tornerà in presenza, le scuole non sono mai state chiuse, abbiamo sospeso la presenza nel momento del pericolo. Stiamo lavorando per permettere anche agli altri di tornare in presenza appena la pandemia lo permetterà. L’intenzione del governo è dimostrare che bisogna tornare in presenza ripensando al meglio questo periodo che non si cancella. L’idea è tornare a crescere assieme: questa è la scuola».

Durerà al massimo sino al 31 dicembre del 2021 la sospensione dei sanitari no vax. Lo stabilisce la bozza del Dl oggi all’esame del Consiglio dei ministri. La sanzione scadrà prima se gli interessati ci ripenseranno e si sottoporranno alla vaccinazione o comunque al completamento del piano vaccinale.La sospensione interverrà solo se non sarà possibile l’assegnazione a mansioni diverse del lavoratore che non implicano il rischio di diffusione del contagio.

“Sulle aperture noi sosteniamo la linea Draghi: quindi se i dati scientifici portano in zona rossa, si chiude. Se ad aprile i dati portano una regione in zona gialla lì si apre. Non ci possono essere i dati scientifici e a senso unico: quando va male scatta, sennò aspetti. E’ inaccettabile”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini in una conferenza stampa. E in vista dei decreti in discussione dal governo, ha aggiunto: “Conto che il Consiglio dei ministri prenda atto di quello che la scienza dice”. “A meno che ci sia qualcuno che per ideologia vede solo rosso“, ha concluso annunciando: “Sono pronto a confrontarmi con Speranza”.

“In un giro di ascolto di imprese e sindacati esprimo due priorità; ancora uno sforzo di rigore per fermare contagi e decessi, poi si riaprirà, quando i dati lo consentiranno. E presto un intervento per sostenere le attività che restano oggi chiuse a garanzia della nostra salute”. Così il segretario Pd Enrico Letta in un tweet.

L’altro tema caldo è quello dei viaggi all’estero: l’ordinanza emanata ieri dal ministero della Salute sull’obbligo di tampone e quarantena di 5 giorni per chi va all’estero e rientra in Italia o per chi entra dall’estero in Italia potrebbe essere prorogata fino al 30 aprile. Ma c’è chi, nella maggioranza, continua a nutrire qualche dubbio. “E’ un deterrente per chi vuole recarsi all’estero ma anche per quei pochi europei che vogliono venire in Italia”, spiega una fonte della maggioranza.

Nel decreto ci sarà anche lo ‘scudo penale’ per i somministratori, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave. Per omicidio colposo e lesioni personali colpose “verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV -2, effettuata nel corso della campagna vaccinale straordinaria in attuazione del Piano” nazionale, “la punibilità è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione”. Lo prevede la bozza di decreto legge Covid atteso in Cdm nel pomeriggio.

“Se il governo intende varare una misura per mettere in sicurezza il personale medico impegnato nella campagna di vaccinazione, non ho nulla in contrario. Certo gli scudi penali di per sè non sono un’ottima idea , ma siamo in momento eccezionale, di cui dobbiamo farci carico. Siamo collaborativi e siamo convinti che questi sacrifici e dalle limitazion alla libertà personale usciremo quando la pandemia sarà alle spalle”. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia intervistato da Skytg24.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.