Omicidio Nicholas Di Martino, prima le minaccie poi due coltellate al 17enne

omicidio Nicholas Di Martino

La Polizia ha arrestato i due presunti responsabili dell’omicidio a coltellate del 17 enne Nicholas Di Martino, e del tentato omicidio di Carlo Langellotti, avvenuti il 25 maggio scorso a Gragnano (Napoli).
Si tratta di Ciro Di Lauro, 21 anni, e Maurizio Apicella, 20, identificati dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Castellammare. I due sono stati trasferiti nel Carcere di Secondigliano. Una pista del movente del delitto, scaturito da una lite, sarebbe quella di un contrasto nello spaccio di droga.

Due coltellate a Nicholas Di Martino, al torace e all’addome sono costate la vita al diciassettenne, spirato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dov’è attualmente ricoverato anche suo cugino, il 30enne Carlo Langellotti, che non sarebbe in pericolo di vita per le ferite riportate. Sono in corso le indagini per stabilire il movente del delitto. Secondo le prime indiscrezioni, due diverse liti avrebbero preceduto l’episodio delittuoso.Si indaga per stabilire con certezza il movente.

Le immagini delle telecamere e le testimonianze hanno permesso di ricostruire in poco più di 48 ore la dinamica dell’omicidio di Nicholas Di Martino, nipote del boss Nicola Canfora. Già nella giornata di martedì effettuati i primi serrati interrogatori a giovani indiziati del delitto.

Le condizioni dell’amico di Nicholas Di Martino

Grave in ospedale anche un 30enne anch’egli di Pimonte, Carlo Langellotti, operato d’urgenza nello stesso nosocomio. Sulla rissa e sull’omicidio indaga la Polizia di Stato, mentre l’inchiesta seguita dalla Procura dei Minori e dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Ancora da accertare la dinamica della lite di via Vittorio Veneto. Se l’accoltellamento a Nicholas Di Martino abbia un legame con l’agguato fallito questo pomeriggio in centro a Gragnano con sei colpi esplosi contro un 21enne. Il ragazzo racconta di essere stato inseguito da due persone in sella a un ciclomotore. Su quest’ultimo le indagini affidate a polizia e carabinieri. Tra le ipotesi, quella secondo cui ci potrebbe essere un collegamento tra i due fatti di sangue avvenuti a distanza di poche ore l’una dall’altra.

La ricostruzione dell’agguato nella notte a Gragnano

Un giovane, mentre percorreva a bordo della propria auto, via Pasquale Nastro, è stato avvicinato da due giovani in sella ad uno scooter che hanno ripetutamente  sparato al suo indirizzo con una pistola, fortunatamente le lamiere della vettura hanno bloccato i proiettili ed il giovane ha subito soltanto una ferita di striscio al polso. I carabinieri di Castellammare e di Gragnano indagano sull’accaduto. La vittima del raid è un 21enne, giovane rappresentante gragnanese.