Nelle ultime ore Victor Osimhen si è ritrovato al centro di un giallo sul Covid, dove lui stesso è sospettato di essere il portatore della rara variante africana. Per fortuna niente di compromettente, con l’attaccante che si è ripreso dopo aver contratto il virus e  che attualmente sta bene. Il giocatore azzurro era risultato positivo il primo gennaio scorso a seguito di un viaggio in Nigeria. Ma le sue condizioni sono migliorate e stasera scenderà in campo contro il Granada.

L’Università Federico II e l’Istituto dei Tumori Pascale avevano parlato di una nuova variante legata al ritorno di «un professionista di ritorno da un viaggio in Africa». Da lì a breve anche il rilancio dal sito ‘Il Napolista’ su Osimhen. L’azienda ospedaliera smentisce subito con una nota: «Escludiamo categoricamente che il campione appartenga al calciatore del Napoli».

La replica del Pascale

«Non conosciamo le generalità della provetta analizzata, non smentiamo, né confermiamo che si tratti di Osimhen». Questa è invece la replica del dipartimento di biologia cellulare del Pascale. Intanto il direttore della Asl 1 di Napoli, Ciro Verdoliva, ha già fatto visita allo staff sanitario azzurro prima della partenza in Spagna. L’Asl e la Regione Campania effettueranno – riporta il Corriere – “il sequenziamento del virus in tutti i casi di positività riscontrati finora nel club dopo la positività di Osimhen“. Si tratta di un lavoro per tutelare i tesserati ed i familiari, ma soprattutto per continuare l’attività di ricerca e sorveglianza  sulle evoluzioni e le mutazioni del Covid.

Il Napoli ha anche ricordato che il calciatore non aveva incontrato i compagni al ritorno in Italia prima di scoprire di essere positivo. Dopo la positività, infatti, il giocatore ha svolto il periodo di isolamento previsto ed è ritornato ad all’allenarso solo dopo la guarigione.

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