Palloncini bianchi da far volare la sera di Capodanno per omaggiare le vittime del Covid ed evitare gli odiosi botti. Questa la proposta che circola nelle ultime ore sul web tra i cittadini di Napoli e provincia. Ma le associazioni ambientaliste frenano: “Così inquiniamo i mari”.

Apparentemente – spiegano gli ambientalisti –  potrebbe sembrare lodevole ed innocua come iniziativa, anche rispettosa degli amici a 4 zampe che da sempre soffrono la notte del 31 per i botti, ma non lo è per chi conosce i danni che i palloncini provocano all’ambiente ed in particolare al mare. Si tratta sempre di oggetti in plastica e, pur se biodegradabili o compostabili, per decomporsi hanno bisogno di condizioni particolari e tempi lunghi: insomma, in acqua non spariscono e nemmeno sui rami di un albero o nelle strade cittadine”.

Da Let’s Do It Italy fino a Retake Napoli sono circa 30 le realtà campane che hanno infatti denunciato l’iniziativa per la notte di San Silvestro.

Durante le nostre azioni – chiariscono – di raccolta e monitoraggio della plastica ne troviamo a decine, quando non vengono ingeriti da pesci, uccelli marini, balene e delfini, sempre più colpiti dall’inquinamento da plastica, provocandone molto spesso la morte per soffocamento. Pertanto, tutte noi associazioni che abbiamo a cuore le sorti del mare, del pianeta e della nostra città, chiediamo agli organizzatori ed alle organizzatrici di questi eventi di ripensarci, di trovare un modo meno invasivo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, certi che anche loro abbiano a cuore la città, il mare, l’ambiente”.

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