Polemica sui centri vaccinali
Polemica sui centri vaccinali

Stop alle somministrazioni dei vaccini ai distretti Asl dei Comuni di Napoli Nord da questa settimana: è rivolta degli amministratori locali. L’interruzione decretato dall’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord in attesa di imbastire degli hub vaccinali più grandi capaci di accogliere quotidianamente un numero di pazienti maggiore secondo le previsioni, ha avuto già delle ripercussioni sul numero delle inoculazioni previste e ancora da effettuare soprattutto in favore delle persone ultraottantenni e fragili, tra le categorie più a rischio Covid, accrescendo le preoccupazioni sia dei diretti interessati (oltre che dei familiari). Restano attualmente attivi per le loro vaccinazioni i point di Quarto, Cardito, Sant’Antimo e Pozzuoli che devono accogliere decine di migliaia di persone. Facendo il riferimento alla platea degli over 80 anni, sono circa 35.000 coloro i quali sono già stati vaccinati, in attesa del richiamo oppure ancora da convocare.

Le rimostranze dei sindaci e politici

Sindaci, operatori sanitari, chi è chiamato nella task force territoriale, consiglieri comunali non s’aspettavano un passo del genere peraltro, secondo quanto dicono, senza sufficienti comunicazioni da parte dell’Asl Napoli 2 Nord. «Non ne sapevamo nulla, l’abbiamo appreso dai giornali e dai cittadini che giustamente si lamentano. Non è questo il modo di agire» attacca la sindaca di Villaricca Maria Rosaria Punzo che poi annuncia di «aver già inoltrato la richiesta di incontro alla Direzione Generale dell’Asl Napoli 2 Nord insieme agli altri Comuni dell’Ambito N16» e cioè Melito, Mugnano Calvizzano e Qualiano ora in attesa di conoscere la data del confronto che fanno parte dei Distretti Sanitari 39 e 40. La richiesta è quella di far ripartire le vaccinazioni nei distretti dell’Asl almeno sino alla partenza dei nuovi centri vaccinali. A Villaricca oltre che nella sede Asl di corso Italia l’amministrazione comunale aveva deciso di utilizzare anche la tensostruttura, reputata sufficientemente grande per accogliere i pazienti rispettando tutti i protocolli.

A stigmatizzare la decisione della Direzione Sanitaria dell’Asl Napoli 2 Nord di stoppare le inoculazioni alla struttura sanitaria di Mugnano-Melito dell’Asl anche l’ex sindaco facente funzione di Melito, in carica fino a poche settimane fa prima della sfiducia e l’arrivo di un commissario prefettizio, Luciano Mottola. «La scelta non la condividiamo, visto che non sono ancora state rese note le modalità di assegnazione degli utenti” – afferma Mottola-“In sostanza, per poter vaccinarsi ci potrà essere indicato di recarci nella vicina Sant’Antimo, così come nelle più distanti Pozzuoli e Quarto”.

Nonostante non rivesta più il ruolo di sindaco facente funzione di Melito, ritengo opportuno appellarmi alla direzione generale dell’Asl Na2 Per far sì che venga individuata una struttura sul nostro territorio o in quello immediatamente adiacente» le parole di Mottola che poi aggiunge: «Al commissario prefettizio, a cui ho offerto e rinnovo la mia totale collaborazione, chiedo di portare avanti il progetto messo in campo dalla nostra amministrazione e che prevedeva la trasformazione di una palestra di proprietà comunale in un centro vaccinale. Progetto, la cui utilità e bontà era già stata confermata dalla stessa Asl Na2 lo scorso gennaio nel corso di diversi sopralluoghi, che darebbe la possibilità ad anziani e categorie fragili, e successivamente a tutti noi, di poterci vaccinare ad un passo da casa».

Per il Distretto Sanitario 38 Marano-Quarto, a chiedere lumi sull’accaduto la consigliera comunale di Sinistra Italiana Stefania Fanelli. «Una decisione che non accogliamo con favore. Abbiamo chiesto un incontro al direttore del Distretto Sanitario 38, restiamo in attesa della data». A dir poco scettico si mostra, da Mugnano, anche l’ex sindaco e membro della task force comunale per l’emergenza Covid il dottor Daniele Palumbo. «Ci sono almeno 500 anziani e persone fragili che dovevano ricevere il vaccino recandosi semplicemente nella nostra Asl territoriale. Poi, improvvisamente l’Asl Napoli 2 sospende l’unico centro vaccinale territoriale al distretto di Mugnano. Ma chi prende queste decisioni assurde senza senso e da totali incompetenti? La campagna vaccinale va incrementata non affossata». Proprio a Mugnano il Comune retto dal primo cittadino Luigi Sarnataro ha chiesto alla Città Metropolitana l’autorizzazione per utilizzare la palestra della sede di via Francesco Crispi del Liceo Scientifico e Linguistico Emilio Segrè. La risposta dell’ex Provincia, che sta vagliando tale opzione, è attesa nelle prossime ore.

La replica dell’Asl Napoli 2 Nord

A InterNapoli.it l’Asl Napoli 2 Nord dà la sua spiegazione dei fatti. Lo stop alle vaccinazioni nelle Asl territoriali, secondo quanto trapela dalla direzione generale e sanitaria, è stato deciso in virtù del prossimo allestimento di 7 o 8 grandi centri vaccinali dislocati sul territorio di competenza dell’Asl Napoli 2 Nord nei quali inoculare anche 8000 dosi al giorno nel momento in cui entrerà nel vivo la campagna di vaccinazione di massa tra aprile e maggio. La data del calendario cerchiata per le inaugurazioni degli hub in questione è quella dell’8 aprile, con l’Asl Napoli 2 Nord che comunicherà sui propri canali l’ubicazione dei centri vaccinali. Tali hub, fanno sapere sempre dall’Asl Napoli 2 Nord, saranno più grandi rispetto agli spazi che le con l’allestimento di un numero di box maggiori. Nell’idea partorita, non ci sarà la priorità legata alle distanze tra le abitazioni dei vaccinabili e tali hub ma si prediligerà appunto la funzionalità dei centri in fase di allestimento ai quali si aggiungeranno sempre gli ospedali già attivi oggi come quelli di Giugliano e Pozzuoli oltre, probabilmente, ai già citati point di Quarto, Sant’Antimo.

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