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Foto di archivio

Spendono 4mila euro con la postepay clonata, nei guai 2 giovani di Sant’Antimo. I carabinieri di Monserrato identificavano i responsabili ed autori dell’indebito utilizzo e falsificazione di una carta di credito e pagamento intestata alla donna. Infatti i militari concludevano un’accurata indagine scaturita dalla denuncia presentata loro da una trentasettenne del luogo,

Si tratta di un ventunenne macellaio e di un trentaduenne disoccupato, residenti a Sant’Antimo. Entrambi deferiti alla Procura della Repubblica al Tribunale di Cagliari per gli episodi ricostruiti pazientemente dai militari e avranno un processo in Sardegna.

LE INDAGINI SULLA POSTEPAY CLONATA

Attraverso indagini telematiche e con la collaborazione dei colleghi della Stazione campana  i carabinieri hanno potuto verificare che i due, utilizzando fraudolentemente la carta postepay della denunciante di cui conoscevano in qualche modo i dati. Dal 29 giugno 2019 al 3 luglio 2019 eseguirono diverse transazioni online. Acquistavano in rete a spese della vittima oggettistica varia per un importo complessivo pari a 4.158,00 euro. Indagini condotte anche con l’ausilio degli operatori dell’amministrazione delle poste.

I CONSIGLI DI CONSUMATORI.IT

Le truffe sulla carta di credito clonata sono purtroppo molto comuni. Non riguardano soltanto gli acquisti online come erroneamente si crede. Infatti capita anche i negozi fisici possono correre dei rischi o ancor di più prelevando al bancomat. Gli episodi di carte clonate (o problemi simili) purtroppo sono diffusissimi e le precauzioni da seguire, come ad esempio stare attenti a non essere osservati quando si fa un prelievo allo sportello della propria banca, non sono spesso sufficienti. Gli esperti dell’associazione gestiscono ogni giorno casi del genere, aiutando i consumatori in difficoltà.

Il primo consiglio riguarda il titolare della carta che, solitamente, non si accorge immediatamente di aver subito una truffa. Per questo motivo occorre predisporre un controllo periodico dei movimenti e attivare servizi di notifica sms per ogni operazione, in modo da poter prendere subito precauzioni in caso di operazioni anomale.

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