Racket clan Mallardo, inizia l’Appello dopo la sentenza flop: sarà ascoltato l’imputato-pentito Caracallo

E’ iniziato ieri, davanti alla Terza Sezione della Corte di Appello di Napoli, il processo di secondo grado a carico 14 soggetti ritenuti accusati di associazione mafiosa in quanto ritenuti appartenenti o contigui al clan Mallardo di Giugliano. Il processo di primo grado si concluse con un flop da parte della Procura DDA che dovette incassare quasi tutte assoluzione a fronte di richieste pesanti di condanna che erano state fatte. Solo in 3 vennero condannati, tra cui Filippo Caracallo, che nelle more dell’inizio del processo di Appello è diventato collaboratore di giustizia. E sarà proprio lui a comparire nelle prossime udienza visto che il Procuratore Generale, come integrazione probatoria, ha chiesto che l’imputato e pentito venga ascoltato. Alla sbarra ci sono Stefano Cecere, Anna Di Gennaro, Michele Di Nardo, Bianca Galluccio, Gennaro Maraniello, Biagio Micillo, Michele Palumbo, Antimo Varriale, Vincenzo Perillo, Luigi Palma, Domenico Pirozzi, Luigi Perillo e Giuseppe Strino. 
Non  furono ritenute attendibili le dichiarazioni del pentito Pirozzi, il quale era stato chiamato a testimoniare insieme ad altri due pentiti nel processo dibattimentale. Il pm della DDA ha proposto ricorso alla sentenza di primo grado.
Il processo è stato fissato per il prossimo primo ottobre per le repliche degli avvocati difensori. Il collegio difensivo è formato dagli avvocati: Mariella De Cesare, Luigi Poziello, Antimo D’Alterio, Sergio Aruta, Antonio Giuliano Russo, Nunzio Mallardo, Gian Paolo Schettino, Matteo Casertano, Giovanni Cappuccio, Michele Giametta, Raffaele Quaranta, Flavia Russo, Antonio Gravante, Carmela Maisto. 
Il blitz risale all’aprile del 2009. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e del reparto territoriale di Aversa arrestarono i presunti affiliati al clan Mallardo, accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di commercianti e imprenditori nella zona tra Giugliano e Aversa.