Sanremo, Piero Pelù dedica la canzone ai ragazzi di Nisida: “Sono stato insieme a loro”

E’ strano parlare di sorpresa nel caso di uno con la carriera di Pelù, ma chi avrebbe pensato di vederlo tra i favoriti. Invece l’artista fiorentino ha conquistato l’Ariston a suon di Rock ed energia con ‘Gigante’.

Nel corso di una intervista al Corriere della Sera, Piero Pelù a spiegato il significato della sua canzone: “E’ dedicata a mio nipote Rocco” ha detto il rocker toscano, estremamente legato al bimbo, 3 anni, figlio della sorella. “Ma è dedicata anche – ha proseguito Pelù – ai ragazzi del carcere minorile di Nisida“.

Con i ragazzi del minorile – ha raccontato ancora Pelù nell’intervista – ho passato una settimana, a Forcella, nel centro dedicato ad Annalisa Durante, la ragazzina uccisa per strada (aveva 14 anni, vittima innocente di camorra, uccisa proprio a Forcella il 27 marzo del 2004, ndr)”. “Insieme abbiamo scritto una canzone – conclude l’arista toscano, ex leader dei Litfiba -. I primi due giorni si guardavano la punta delle scarpe, parlavano tra loro a monosillabi, in dialetto napoletano stretto, sghignazzando di me. Sono riuscito a stabilire un contatto parlando di calcio, ragazze, feste, macchine“.