“Siamo carabinieri” rapinano coppia armati di pistola, presi 3 ladri di Afragola

La mattina del 7 agosto i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Prato, in collaborazione dei colleghi del Gruppo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Casoria, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Prato – Dott. F. Pallini – nei confronti di 3 pregiudicati, tutti domiciliati ad Afragola. Gli uomini sono ritenuti gli autori di una rapina in abitazione consumata la sera del 3 maggio contro una  giovane coppia di cittadini cinesi di Prato.

Il 33enne Giuseppe Bruno, il 60enne Michele Langella Esposito e il 38enne Antonio d’Avino si sono presentati all’abitazione delle vittime qualificandosi per ‘Carabinieri, sostenendo di dover eseguire una perquisizione domiciliare, presentando anche un finto mandato. Uno di loro indossava una casacca con la scritta ‘Carabinieri’. L’uomo aveva di una paletta in uso all’Amra ed era armato di pistola.

Hanno atteso l’uomo che rincasasse e gli hanno detto di dover procedere alla perquisizione domiciliare, dopodichè sono entrati nell’abitazione, dove era presente la donna in avanzato stato di gravidanza.

Sotto la minaccia della pistola si sono impossessati della somma contante di oltre 11.000 euro, dopo aver rovistato nelle varie stanze. La rapina è stata ripresa dalla telecamera del circuito interno presente nell’abitazione, grazie alla quale gli investigatori sono riusciti ad identificare i banditi attraverso la comparazione con le foto archiviate in banca dati.

Le indagine sono state condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Prato e coordinate dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Prato. Massimo Petrocchi. Tutti i destinatari delle misure si trovano ora ristretti presso il Carcere di Poggioreale.