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martedì, Luglio 5, 2022
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Spezia-Napoli, cori razzisti e scontri: un tifoso azzurro rischia di perdere le dita


L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto su quello che è accaduto ieri al Picco durante la gara tra Spezia e Napoli: “Un pomeriggio di follia, con un bilancio che poteva essere più drammatico. Incidenti prima, durante e dopo uno Spezia-Napoli che non è stato una festa. Alla fine si contano quattro feriti, oltre a diversi steward che si sono fatti medicare allo stadio. Fra i feriti un napoletano rischia di perdere alcune dita, per aver cercato di rilanciare un petardo che gli è esploso in mano. Indagini sulla presenza di gruppi ultrà marsigliesi, notoriamente nemici di quelli del Napoli. Il che fa intendere che ci sarebbe stata anche premeditazione”.

“Vergogna a La Spezia” con scontri prima, durante e dopo la partita. Ne parla nel dettaglio l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “I cori discriminatori, razzisti, violenti e provocatori impazzano fino al novantesimo, e l’ingresso in campo di una ciurma di bimbi in festa è soltanto un lampo nel buio. Nelle tenebre di una vergogna che continua anche dopo, anche all’esterno del Picco: alcuni mezzi della colonna di auto, pulmini e bus occupati dai napoletani in partenza, infatti, vengono bloccati e presi letteralmente d’assalto da un gruppo di tifosi dello Spezia con spranghe e cinture, e soltanto l’intervento dei celerini spegne l’agguato”.

Incidenti Spezia-Napoli: 4 feriti, cosa rischiano le due squadre

Quattro i feriti per i tafferugli avvenuti ieri pomeriggio allo stadio Picco durante Spezia-Napoli. Oltre a molti steward che si sono fatti medicare allo stadio. Tra i feriti, c’è un napoletano che rischia di perdere alcune dita: avrebbe tentato di rilanciare un petardo che però gli è esploso in mano. Sono in corso le indagini sulla presenza di alcuni ultras del Marsiglia, nemici storici di quelli del Napoli, che potrebbero aver dato manforte ai più caldi tifosi spezzini. In questo caso, si parlerebbe di premeditazione, un’imboscata preparata ai fan napoletani.

Spezia-Napoli: 12′ per riportare la calma sugli spalti

A quanto pare, sarebbero stati gli ultrà spezzini ad accogliere un pullman di tifosi del Napoli con il lancio di pietre prima che iniziasse la partita (c’è un gemellaggio tra azzurri e tifosi del Genoa da una parte, pubblico di La Spezia e sampdoriani dall’altra). Clima teso, dunque, dentro l’impianto e lancio di fumogeni, razzi, torce e monetine verso la curva Piscina piena di tifosi del Napoli che, rispondono, provando anche a entrare in campo. Ci vogliono 12′ prima che l’arbitro sospenda la partita e che alcuni ultras dello Spezia riescano anche a entrare in campo dalla curva Ferrovia per cercare lo scontro fisico con quelli del Napoli. A cercare di calmare gli animi anche i giocatori e gli allenatori (Koulibaly è stato colpito da un bastone). Dopo quei 12′, la partita è potuta ricominciare e si è svolta fortunatamente senza altri incidenti.

Spezia-Napoli: cori contro Maradona, partite a porte chiuse?

Dalla curva dello Spezia, oltre che cori di discriminazione e di scherno, si sono levati anche cori d’odio contro Diego Maradona. Il giorno dopo, si riflette su quello che potrebbe succedere adesso. Sono quasi scontate multe molto salate a entrambi i club, ma si potrebbe arrivare anche alla chiusura di interi settori, al campo neutro o alle porte chiuse nel peggiore dei casi. Sarebbe dunque a rischio l’inizio del prossimo campionato per Spezia e Napoli. Bisognerà accertare le responsabilità precise.

 

 

 

 

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