Truffa dello specchietto: “Attenzione a quest’auto, si aggira tra Giugliano e dintorni”

E' allarme per la truffa dello specchietto

Ancora un allarme per la truffa dello specchietto nell’area Giuglianese. Questa volta l’allarme arriva da lago Patria. Nei pressi dello svincolo della strada statale. “State molto attenti ad una macchina grigia. All’interno c’è un uomo grosso e pelato, sulla cinquantina con una polo bianca, purtroppo non sono riuscita a fotografare la macchina e la targa, presa dal panico ho pensato solo a accelerare e scappare”. 

Truffa dello specchietto, cos’è

Si chiama truffa dello specchietto perché i malviventi fanno notare il danno arrecato alla propria auto dalla nostra in marcia, ed essendo lo specchietto l’estremità più sporgente, viene scelto molto più spesso rispetto ad altre parti, ma potrebbe anche avere al centro della discussione un’ammaccatura sulla fiancata.Il funzionamento è fin troppo facile: da un’auto ferma, o che marcia più lentamente, viene lanciato qualcosa che arriva sulla fiancata dell’auto del malcapitato di turno e fa del rumore più o meno percettibile. Solitamente sono sassi di piccole dimensioni o palline di plastica o gomma. Successivamente, l’auto dei truffatori si accosta e viene chiesto al malcapitato di venire a constatare il danno che gli è stato arrecato. Come detto, il danno è solitamente uno specchietto rotto.

La tecnica

La fase successiva consiste nel chiedere al malcapitato un risarcimento in denaro per evitare trafile burocratiche e la compilazione del modulo CID. Il truffatore in modo più o meno minaccioso chiede una somma medio alta per chiudere sul momento il sinistro e tutto fila liscio quando il malcapitato automobilista per non avere grane sgancia le banconote che ha con sé e che vengono valutate all’altezza del danno (solitamente dai 20 ai 50 euro).

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook