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giovedì, Luglio 7, 2022
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Il ‘welfare al contrario’ del clan, i Rinaldi avevano anche un ‘servizio navetta’ per i tossici


Un’organizzazione dove ognuno aveva un ruolo. Un sistema nel sistema capace di garantire anche un servizio di trasporto per i tossicodipendenti assicurando così il loro ritorno presso le piazze gestite dal clan. Era questo il ‘welfare al contrario’ dei Rinaldi che avevano affidato questa mansione al ras Giovanni Pagano. Ieri anche su di lui si è abbattuta la scure della Procura con la richiesta a dodici anni di reclusione (leggi qui l’articolo). La gestione di questo aspetto è descritto minuziosamente nella maxi ordinanza che nel maggio dello scorso anno rivelò il funzionamento della federazione di clan a Napoli est. Nel provvedimento ci si sofferma in particolare sulla figura di Pagano, genero di Ciro Grassia, uno dei ‘colonnelli’ del gruppo. Il ruolo di Pagano e le sue mansioni nel clan sono oggetto di diversi verbali dei collaboratori di giustizia tra cui quelli di Giorgio Sorrentino. Quest’ultimo ha inquadrato uno per uno i ras fedeli al boss Ciro Rinaldi ‘Mauè’. «L’ho visto spacciare dietro alla 46, andava a prendere i tossicodipendenti insieme al cognato di Ciro Rinaldi, Gino, al corso San Giovanni e li portava dietro alla 46. Spacciava eroina, per conto di Ciro Rinaldi».

Il business della droga dei Rinaldi raccontato dal pentito Gallo

Il ruolo di Pagano viene analizzato anche da un altro collaboratore di giustizia, Luigi Gallo:«Pagano Giovanni faceva parte del gruppo di fuoco ma si occupava anche della droga. Giovanni Pagano acquistava grossi quantitativi dl cocaina, da mezzo kg a 1 Kg e li rivendeva, generalmente non vendeva le dosi ma direttamente le quantità che il cliente gli chiedeva. Ha lavorato anche con Matarazzo che era inserito nel campo della droga. Ha lavorato anche con un altro ragazzo di sopra alle mura di cui non ricordo il nome che era molto inserito nel campo della droga sopra le mura ed è stato anche arrestato in Spagna per traffico di sostanze stupefacenti circa un anno due anni fa. Se non erro ii soprannome del ragazzo è Somalia. Qualche volta ho accompagnato Giovanni pagano da questo ragazzo a casa sua ad un primo piano di un palazzo Sopra alle Mura ma non sono salito. Pagano Giovanni aveva chiesto a Ciro Rinaldi dl poter gestire autonomamente la droga in cambio di quello che faceva per il clan».

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