MANCA LO SPAZIO PER LO STOCCAGGIO, IL CDR RESTA FERMO

CAIVANO – Quello che si prevedeva da mesi è successo. Non c’è più spazio dove accantonare balle di immondizia nell’impianto Cdr della zona industriale di Pascarola, a Caivano. Ieri mattina la direzione dell’impianto ha deciso di chiudere i battenti perchè non ha più spazio. In pochi mesi sono stati occupati anche gli altri 100mila metri quadrati di terreno sbancati nel mese di ottobre. Una lunga fila di camion ieri per ore ha sostato davanti agli impianti che separano l’immondizia umida da quella secca e la comprimono in balle gigantesche. Balle che hanno ormai formato vere e proprie collinette visibili a chilometri di distanza.
Verso mezzogiorno, per calmare gli animi, è stato deciso di far entrare, anche se molto a rilento, i camion per svuotarli. Ma in tutta la giornata ne sono stati svuotati appena il trenta per cento. Una numero esiguo per rimandare l’emergenza rifiuti destinata a scoppiare nei comuni di almeno un giorno.
La situazione quindi, è destinata ad aggravarsi nelle prossime ore. Questo perchè da stamattina ci saranno ancora da svuotare i camion di ieri. Quei pochi automezzi liberi non potranno prelevare dai 18 comuni della provincia di Napoli e da una vasta zona periferica, tutta l’immondizia accantonata. Ciò significa che già da domani i comuni che scaricano a Caivano saranno sommersi dall’immondizia.
Hanno ragione i responsabili dell’impianto del Cdr di Caivano, che non hanno più spazio. Ormai sono 212mila i metri di terreno dove sono stoccate queste balle di immondizia. Balle che dovrebbero sostare solo pochi giorni prima di essere trasportate all’inceneritore. Inceneritore che è in attesa di essere allocato nelle campagne di Acerra.
«Un’emergenza annunciata da mesi e che nessuno ha mai affrontato – dicono alcuni responsabili del circolo di Legambiente di Caivano – ce lo aspettavamo. Lo sbancamento di altri centomila metri quadrati di terreno sarebbe servito solo a rimandare il problema di alcuni mesi».
Il Comune di Caivano sul problema non è intervenuto. Perchè sull’impianto ha «giurisdizione» la Regione Campania. Anzi l’assessore all’Ecologia di Caivano Luigi Falco rincara la dose: «Avevamo già previsto tutto questo e non siamo mai stati d’accordo sull’allargamento dell’area di stoccaggio. Anzi, abbiamo fatto un ricorso al Tar contro la Regione, che ha preso questa decisione senza nemmeno consultarci».
Intanto la situazione diventerà di ora in ora sempre più preoccupante se entro la giornata di oggi non si troverà una soluzione alternativa. Soluzione che allo stato delle cose, non sembra possa essere trovata. A complicare la situazione, da oggi ci saranno anche i movimenti ecologisti, che hanno preannunciato una manifestazione di protesta. Secondo questi, la presenza di tante tonnellate di immondizia in un solo posto, rappresenta un pericolo non solo per Caivano ma per tutti i comuni confinanti.





ANTONIO TRILLICOSO – Il Mattino 15 marzo 2003