CASAL DI PRINCIPE, LA LUNGA MARCIA VERSO LE ELEZIONI

Alemanno in visita a Casal di Principe

dal corripondente



CASAL DI PRINCIPE (CE) -Il ministro Gianni Alemanno, giunto a Caserta la settimana scorsa per una tavola rotonda sulla questione diossina, ha fatto sosta anche a Casal di Principe. Il luogo scelto per accogliere tale evento è stato il solito “Cinema Giardino”, locale che da qualche tempo ospita le manifestazioni politiche nella cittadina aversana. C’era una gran folla ad accoglierlo, tanti agricoltori (era presente probabilmente tutta la Coldiretti di Casal di Principe), ma non solo, vi erano anche molti ragazzi.
“Il mezzogiorno può essere la sede privilegiata del turismo, dell’agricoltura, dell’alimentazione, dei beni culturali- ha affermato con decisione il ministro Alemanno- questo sud è stato per troppi anni la pattumiera di tutto quello che di negativo veniva fatto nello sviluppo della nazione. Quando si fa il confronto tra nord e sud, si considera spesso il sud come la palla al piede dello sviluppo d’Italia, oggi però è giunto il momento di rovesciare questa situazione e per farlo è necessario innanzitutto avere delle amministrazioni comunali impegnate in prima linea e che sappiano gestire il loro impegno e salvaguardare il bene del paese.” Il riferimento alle amministrazione comunali non è casuale ovviamente. Il prossimo 25 maggio si voterà a Casal di Principe per eleggere il sindaco e la visita del ministro, oltre a dare fiducia agli allevatori e ai consumatori per quanto riguarda il problema della diossina, e a punzecchiare un po’ l’amministrazione regionale, è servita a dare un valido appoggio al candidato del polo Francesco Goglia, anch’egli sul palco e seduto tra un Mario Landolfi in versione “Al Capone” con panciotto, sigaro spento in bocca e sorriso smagliante, e Gianni Alemanno. Si fa sempre più dura quindi la battaglia per Renato Natale, candidato per l’Ulivo. “ Ci mancava solo Alemanno!” mormora infatti qualche diessino presente in sala. Già alla notizia che Luigi Scalzone, ex candidato per l’Udc, ritirava la sua candidatura, i sostenitori di Natale erano caduti un po’ nello sconforto dato che automaticamente i voti di Scalzone (che non sarebbero assolutamente pochi) passerebbero al candidato del Polo. Quando poi è iniziata a girare la voce che l’ex sindaco Scalzone appoggerebbe attivamente il candidato forzista e il Ministro ha gridato davanti ad una vasta folla che l’elezione a sindaco di Goglia giocherebbe un importante ruolo nello sviluppo del Meridione, gli esponenti della sinistra hanno capito che la lotta sarà durissima. Momento difficile anche per Enrico Corvino, rappresentante della lista civica “Movimento libero per Casale” che alla prima esperienza del genere, anche se potrebbe essere appoggiato dalla lista dell’Udeur la cui leadership sarebbe di Mario Natale (presidente del club sportivo Gladiator) vede anch’egli un ostacolo insormontabile nei “giganti” del Polo che stanno preparando un’altra lista inoltre facendo leva sui giovani. La coalizione di centro destra infatti in un paese di circa 25000 abitanti, può contare sull’appoggio di due parlamentari, Nicola Cosentino FI e Gennaro Coronella AN, il vicepresidente della regione Campania Pietro Paolo Ferraiolo FI, il consigliere provinciale Michelangelo Madonna FI, tutti casalesi doc, che occhio e croce sono capaci di portare al loro candidato un numero davvero ragguardevole di voti.
E Renato Natale, “l’imperterrito” come lo chiamano in molti, su chi può contare? Sul deputato Lorenzo Diana? Il medico casalese ha probabilmente già capito di poter contare solo sulle sue forze e , notizia degli ultimi giorni, sta preparando un’altra lista, una lista “rosa” composta da una ventina di donne di cui almeno dieci sarebbero già pronte a scendere in campo.
A Casal di Principe comunque, l’unico paese al mondo dove la curiosità di vedere chi sarà il sindaco viene superata da quella di sapere quanto durerà l’amministrazione, le scommesse sono già aperte. Le voci cambiano come cambia il vento, i pettegolezzi che girano, come quello che Cosentino avrebbe convinto Scalzone a ritirare la candidatura, sono tanti e le piazze del paese si animano ogni sera diventando lo scenario di lunghi dibattiti, discussioni e piccola propaganda cittadina.




Sette Giorni