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VINCENZO: SVOLTA NELLE INDAGINI, IL RAGAZZO AVEVA TENTATO UNA RAPINA


Avrebbe tentato una rapina Vincenzo C., il sedicenne di Qualiano trasportato sabato pomeriggio all’ospedale di Giugliano con una pallottola conficcata nell’addome. Non un litigio fra coetanei, dunque, né una spedizione punitiva all’origine del misterioso ferimento: il ragazzo (che è ancora in prognosi riservata dopo che gli è stata asportata la milza) sarebbe stato raggiunto da un proiettile mentre tentava di «ripulire» una tabaccheria di Napoli assieme ad altri complici. A premere il grilletto, secondo la ricostruzione degli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca, sarebbe stato un aiutante del tabaccaio che avrebbe poi denunciato l’episodio alle forze dell’ordine senza però specificare il particolare della sparatoria. Di qui le difficoltà degli investigatori che, dopo aver battuto tutte le piste possibili, hanno esaminato una ad una le segnalazioni di rapina giunte da caserme e posti di polizia della zona, estendendo le ricerche a tutta l’area a nord di Napoli. Un lavoro certosino che si è avvalso di informatori e poliziotti in borghese che hanno ascoltato, anche informalmente, decine di amici e conoscenti del ragazzo. E se nella stragrande maggioranza dei casi non è emerso alcun particolare utile alle indagini, un’indiscrezione raccolta dopo giorni di ricerche ha condotto gli uomini della giudiziaria sulla strada giusta. Permettendo così di individuare il luogo dove sarebbe avvenuto il ferimento (una tabaccheria alla periferia di Napoli) e una dinamica verosimile dell’episodio.

Secondo una prima ricostruzione, Vincenzo avrebbe tentato di «ripulire» l’esercizio commerciale intorno alle 14 di sabato scorso assieme ad altri complici armati di pistola; ne sarebbe nata una colluttazione al termine della quale un aiutante della tabaccheria avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco che ha ferito il sedicenne di Qualiano al fianco sinistro. I rapinatori, a questo punto, avrebbero abbandonato il bottino e sarebbero scappati in direzioni diverse facendo perdere le proprie tracce. Vincenzo ha raggiunto – ancora non si sa come – il centro di Giugliano dove è stato soccorso in via San Rocco (non lontano dal municipio) da un passante che lo ha accompagnato in auto al vicino ospedale «San Giuliano» prima di dileguarsi anche lui. Il soccorritore (in un primo momento si era ipotizzato che fossero stati gli amici della vittima a condurre Vincenzo al pronto soccorso) non ha nulla a che vedere con la rapina e si sarebbe allontanato dal pronto soccorso per evitare grane. Stessa motivazione fornita dal tabaccaio di Napoli e dal suo aiutante che avrebbero volontariamente omesso di segnalare la sparatoria alle forze dell’ordine, limitandosi a denunciare un tentativo di rapina andato a vuoto.

La posizione dei due esercenti è attualmente al vaglio degli investigatori di Giugliano che seguono il caso in collaborazione con la squadra mobile della questura di Napoli e la procura. Restano da identificare i complici coi quali avrebbe agito Vincenzo. Si tratterebbe, ad ogni modo, di coetanei.



UF – IL MATTINO 1 SETTEMBRE 2006

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