Faida di camorra a Sant’Antimo, la guerra prosegue a suon di bombe: 2 clan si contendono la città

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Boom, boom ed ancora boom. e’ un suono ricorrente in queste ultime sere a Sant’Antimo, suono che tiene in ansia una città consapevole di ritrovarsi nuovamente in una guerra di camorra. Una guerra diversa rispetto al passato, dove i morti ammazzati lasciano campo ad ordigni potentissimi utili per far saltare in aria

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probabilmente attività commerciali che non si sono piegate al potere del clan. Clan, ma quale clan? Al momento il quadro santantimese è tutt’altro che chiaro con i Puca che starebbero attraversando una fase di appannamento tale da far pensare ai Ranucci di poter mettere le mani sulla città.
Si spiegherebbero così le tre bombe di fattura artigianale, fatte esplodere davanti a un negozio di detersivi, “L’angolo di Angy”, in via Galilei, e davanti al bar “Imperial”, tra corso Unione Sovietica e via Di Vittorio.
Stesso discorso per la bomba che in via Plutone nelle scorse ore ha fatto saltare la saracinesca della palestra Step Up.
I clan sono in guerra ed i conti per il racket non tornano più. Troppo alte le pretese della camorra e soprattutto praticamente impossibile poter soddisfare le richieste di due clan assetati di soldi e pronti a tutto per poter diventare l’unica forza criminale operante su Sant’Antimo.

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