Abbattimento Vela di Scampia, la denuncia: “Preoccupati dall’inquinamento ambientale e alla salute”

L’osservatorio Anticamorra e per la Riqualificazione del quartiere
Scampia, riunitosi ieri, ha chiesto all’unanimità garanzie ambientali
sull’abbattimento della Vela verde, iniziata stamane 20 febbraio, che
proseguirà per molto tempo.

“La nostra preoccupazione – afferma il Presidente, l’ex procuratore capo
della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore – è che con la
demolizione dell’edificio si sprigionino nell’aria polveri di amianto, e
quindi da un’opera buona sorga un problema di salute, magari a distanza
di anni, per i cittadini del popoloso rione”.

“Spero che tutto sia eseguito a norma di legge – aggiunge Gianni
Maddaloni, il famoso sportivo, cittadino di Scampia – onde evitare che
fra 20 anni qualcuno si accorga che le polveri delle varie vele che
verranno abbattute contengano sostanze dannose per gli abitanti”.
Inoltre, l’Osservatorio, avendo appreso dell’incendio al campo rom del
rione che provoca danni soprattutto ad una scuola vicina, invita a far
desistere gli occupanti da simili azioni.

A Scampia al via la demolizione delle Vele ‘Gomorra’

È ufficialmente iniziata alle 11.17 la demolizione della prima delle ultime quattro Vele di Scampia. In una area di Napoli per anni simbolo di degrado, spaccio di droga, camorra ma anche lotta dei cittadini per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, parte così il progetto Re-Start Scampia che prevede, nella prima fase, l’abbattimento delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. L’obiettivo è quello di trasformare la ‘Scampia di Gomorra’ in una periferia a misura dei cittadini.

La demolizione della Vela A, nota anche come Vela Verde, sta avvenendo mediante degli escavatori, allestiti con una pinza oleodinamica. La Vela A è alta 45 metri; 50mila i metri cubi da demolire e 1800 i mq di area coperta. L’intervento di demolizione durerà circa 40 giorni.
Realizzato negli anni ’80, su progetto di Franz di Salvo, il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici (a corpo doppio), collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzati quattro.
La demolizione delle tre Vele del lotto L (Vele F, G, H) è avvenuta in tre distinti momenti, con gli abbattimenti del 1997, del 2000 e del 2003.
Il progetto Re-Start Scampia prevede, nella prima fase, l’abbattimento, sul lotto M, delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. Oggi è stata abbattuta la Vela A, detta anche Vela Verde.
A tutt’oggi, sono stati trasferiti nei nuovi comparti di edilizia residenziale pubblica più di 800 nuclei familiari.
L’ultimo trasferimento ha riguardato gli abitanti della Vela A nei nuovi alloggi (124) realizzati lungo via Gobetti.

“Scampia batte Gomorra tre a zero”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, immediatamente dopo il via della demolizione della Vela Verde di Scampia. “Per anni questa zona è stata equiparata a Gomorra invece non è così. C’è stata lotta e dignità dei cittadini di Scampia ed una bella pagina di collaborazione tra Governo e amministrazione”.